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I rilievi sul luogo dell'omicidio, foto tratta da "Il Piacenza"

I rilievi sul luogo dell'omicidio, foto tratta da "Il Piacenza"

Improvviso raptus, soffoca la moglie e la uccide. La vittima è la forlivese Cinzia Agnoletti

In preda ad un raptus ha ucciso la moglie con la quale viveva da 25 anni. E' una forlivese di 51 anni la vittima dell'ennesimo femminicidio in Italia. L'assassino è Gianpietro Gilberti, piacentino di 53 anni

In preda ad un raptus ha ucciso la moglie con la quale viveva da 25 anni. E' una forlivese di 51 anni la vittima dell'ennesimo femminicidio in Italia. L'assassino è Gianpietro Gilberti, piacentino di 53 anni, per il quale si sono aperte le porte del carcere dopo aver confessato il delitto. L'episodio si è consumato nella loro abitazione di Castelvetro Piacentino, in via Stazione, dove nella prima mattinata sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Piacenza.

A chiedere l'intervento del 112 è stato il figlio 24enne della coppia, che aveva ricevuto a sua volta una telefonata dal padre, disperato, che si era reso conto di ciò che aveva fatto e che poi aveva cercato, a sua volta, di farla finita. I vicini di casa hanno riferito di aver udito spesso la coppia litigare negli ultimi tempi. Liti violente dovute, a quanto avrebbe confermato lo stesso indagato davanti al pubblico ministero Antonio Colonna, a motivi economici.

Mercoledì sera l'ultima lite, violentissima, al culmine della quale l'uomo ha perso la testa e ha ucciso la donna: i carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza stanno ancora ricostruendo i dettagli dell'aggressione: non è ancora chiaro - soprattutto - se il 53enne abbia strangolato la compagnia oppure se l'abbia soffocata con un sacchetto di plastica. A questo punto, dopo averla uccisa, ha chiamato il figlio che abita a Monticelli d'Ongina, un paese a pochi chilometri da Castelvetro, dicendogli ciò che aveva appena compiuto.

Il giovane ha subito avvertito i carabinieri che, al loro arrivo, hanno trovato in casa il corpo senza vita della donna, e l'uomo ancora vivo che aveva tentato a sua volta - senza riuscirvi - di soffocarsi. Il piacentino, da tutti conosciuto in zona come una "brava persona", è stato subito bloccato e portato in caserma, per poi essere accompagnato in carcere in attesa della convalida del provvedimento da parte del giudice. Nelle prossime ore verrà effettuata l'autopsia che la procura di Piacenza ha disposto sul corpo della donna, mentre alla porta dell'abitazione sono stati apposti i sigilli.

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