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Omicidio in piazza, Di Modugno morto per "trauma cranico"

E' morto per un trauma cranico Savino Di Modugno, il pugliese di 42 anni morto per le lesioni subìte nel pestaggio del 10 novembre scorso in piazza Saffi vicino alla pensilina dell'autobus

E' morto per un trauma cranico Savino Di Modugno, il pugliese di 42 anni morto per le lesioni subìte nel pestaggio del 10 novembre scorso in piazza Saffi vicino alla pensilina dell'autobus. E' quanto emerge dall'autopsia svolta mercoledì mattina. Il corpo dell'uomo era stato trovato all'altezza di uno scalino, dove i passeggeri attendono l'arrivo dei mezzi del trasporto pubblico. Gli aggressori sono fuggiti quando alcune persone hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine.

In quel momento Di Modugno era sanguinante, ma cosciente. Le sue condizioni si sono aggravate e dopo alcuni giorni di agonia, in stato di coma all'ospedale “Maurizio Bufalini” di Cesena, è morto. Gli agenti della Squadra Mobile, diretti dal dirigente Claudio Cagnini, sono arrivati alla cattura degli aggressori in breve tempo, Aldo Caliento e Giovanni Falco. A svolgere l'autopsia è stato l'anatomopatologo Giuseppe Fortuni, incaricato dal pm Marilù Gattelli.

Erano presenti tutti i periti incaricati dagli avvocati: Aurelio Caminiti per la difesa e Donatella Fedeli per la parte lesa. Gli aggressori, accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, sono assistiti dall'avvocato Fabrizio Ragni, mentre i familiari della vittima sono tutelati dall'avvocato Giovanni Principato. Ora si attende l'esito dell'esame autoptico, che sarà pronto in poco più di un mese.

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