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Omicidio di piazza Saffi. Si torna in aula con rito abbreviato

Giovedì sarà l'ora del confronto in aula per gli uomini accusati dell'omicidio di piazza Saffi. E' fissata, infatti, la seconda udienza contro Giovanni Falco e Aldo Celiento, accusati della morte per pestaggio di Savino Di Modugno dello scorso novembre

Giovedì sarà l'ora del confronto in aula per gli uomini accusati dell'omicidio di piazza Saffi. E' fissata, infatti, davanti al giudice Giovanni Trerè, la seconda udienza contro Giovanni Falco e Aldo Celiento, accusati della morte per pestaggio di Savino Di Modugno che, il 10 novembre 2011, finì in coma per poi morire dopo 15 giorni.

In aula verrà discussa la perizia del professor Giuseppe Fortuni, fatta per conto del sostituto procuratore Marilù Gattelli e saranno proiettate le immagini dell'aggressione ripresa dalle telecamere posizionate in piazza Saffi. Dopo la prima udienza dello scorso  6 luglio, quando ci furono gli aggiustamenti tecnici, fu deciso per il rito abbreviato in cui non saranno sentiti testimoni nè fatte nuove perizie ma ci sarà un contraddittorio tra i periti di parte sui lavori già esistenti. Il rito abbreviato potrebbe concedere la riduzione di un terzo della pena ma la decisione resta a discrezione del giudice.

La discussione di giovedì probabilmente porterà via molto tempo e quindi è difficile pensare che si potrà arrivare già alla sentenza. In aula saranno presenti l'avvocato della difesa, Andrea Silvestrone di Ravenna e Giovanni Principato, il legale che tutela i familiari della vittima costituitosi parte civile in rappresentanza dei due fratelli che hanno chiesto un risarcimento di 500mila euro ciascuno.

Gli autori del pestaggio erano già noti alle forze dell'ordine per reati contro la persona e per spaccio di droga. I due assassini furono arrestati poche ore dopo il pestaggio (che hanno confessato di aver commesso) dalla Squadra Mobile di Forlì. Secondo quanto ricostruito dal pm Marilù Gattelli, i due aggressori volevano punire Di Modugno perchè a loro avviso avevano scontato due anni di carcere dopo alcune sue affermazioni. La punizione

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