Omicidio stradale, un emendamento affossa la legge all’ultimo minuto

Il governo è stato battuto alla Camera su un emendamento di Forza Italia a firma di Francesco Paolo Sisto con 247 sì e 219 no

Il percorso verso la legge dell'omicidio stradale non trova pace. Dopo il primo via libera della Camera, il semaforo verde del Senato dello scorso dicembre ora il Decreto legge sul nuovo reato di omicidio stradale è tornato di nuovo dalla Camera, in quella che è stata la quarta lettura. Ma non basta ancora. Il governo è stato battuto alla Camera su un emendamento di Forza Italia a firma di Francesco Paolo Sisto con 247 sì e 219 no. La contesa è la modifica della norma che prevedeva l'obbligo di arresto anche per l'automobilista che si fermava per soccorrere la vittima.

Notevole il disappunto dell'Associazione Lorenzo Guarnieri, di Asaps e dell'Associazione Gabriele Borgogni: "Che l’Omicidio stradale avesse vita dura in Parlamento lo avevamo capito anche noi promotori della legge che combattiamo già da 5 anni. Quattro passaggi, due alla Camera e due al Senato non sono bastati, seppur in presenza di una fiducia da parte del Governo,  a portare a risultato la legge. Appena c’è stata l’occasione del voto segreto ecco che è arrivato il siluro che ci affonda questo atteso provvedimento. Cosa è accaduto? E’ stato approvato un emendamento col solito sistema che permette ai parlamentari di non metterci la faccia, ma a volte col rischio di perderla. A noi sembra sia stato approvato un emendamento inutile, anzi utile solo a fare rallentare il percorso della legge. Se non avevamo letto male  la legge all’esame della Camera  prevedeva l'arresto in flagranza per chi uccide guidando drogato o ubriaco ma non nel caso di lesioni gravi".

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"Molti parlamentari dell'opposizione hanno invece sostenuto che così si sarebbe incentivato la fuga e quindi l'omissione di soccorso. Peccato che l'arresto era previsto solo in caso di morte. Per cui si perderà tempo per incentivare il soccorso dei morti. In quanto alla pirateria stradale a giorni l’Asaps fornirà i dati completi del 2015 che faranno sicuramente riflettere i nostri parlamentari circa l’urgenza della legge sull’Omicidio stradale - continuano le associazioni -. Consideriamo questa una gran brutta giornata per la politica, per di più aggravata da quella offensiva e incomprensibile esultanza dei parlamentari dell’opposizione, quasi che la loro squadra avesse segnato un gol! Ma forse non si sono resi conto di avere segnato il gol nella porta dei familiari e vittime della strada e di associazioni come Asaps che si stanno spendendo da anni sul versante della sicurezza. In compenso esulteranno i pirati e i conducenti confidenziali con alcol e sostanze e quelli del piede di piombo sull’acceleratore. Ma la partita non è finita e molleremo la presa.  Le vittorie sofferte - e alla sofferenza siamo abituati più di quelli che esultano – a volte sono anche più belle".
 

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