Oncologia, giovane ricercatrice dell'Irst riceverà il "Merit Award"

In tutto sono 125 i premiati per il 2019 e i giovani italiani ancora una volta sono in numero davvero importante

Si avvicina il piu' importante congresso mondiale di oncologia (Asco 2019, Chicago 31 maggio-4 giugno) e sono stati resi pubblici martedì mattina i nomi dei giovani oncologi a cui sono attribuiti i prestigiosi Merit Award, i piu' importanti premi di settore che saranno consegnati proprio a Chicago. In tutto sono 125 i premiati per il 2019 e i giovani italiani ancora una volta sono in numero davvero importante: 12 infatti sono i connazionali selezionati per le loro ricerche d'eccellenza nell'ambito delle neoplasie.

In particolare risaltano quattro nomi: quello di Francesca Battaglin, di Paolo Strati, di Daniele Rossini e di Vincenza Conteduca. Battaglin, ricercatrice dell'Istituto Oncologico Veneto-Irccs, si vede attribuire il Merit Award per la seconda volta consecutiva, dopo il riconoscimento gia' attribuito nel 2018. Ricercatrice che sta concentrando il suo lavoro sulle variazioni genetiche nel tumore del colon, e' inserita nell'Oncologia Medica 1 dello IOV ed e' attualmente al lavoro al Norris Comprehensive Cancer Center della Keck School of Medicine di Los Angeles.

Secondo Award anche per Paolo Strati, oncoematologo dell'Anderson Cancer Center di Houston, mentre alla Conteduca e Rossini - caso raro - viene attribuito il premio per la terza volta consecutiva: la ricercatrice pugliese dell'Istituto dei Tumori di Meldola (Forlì) attualmente e' attiva al Dana-Farber Cancer Institute (Harvard- Boston) con studi sulle neoplasie della prostata, mentre Rossini (specialista in tumori colorettali) e' oncologo all'Azienda ospedaliera Pisana.

Gli altri italiani premiati con il Meritt Award 2019 sono Marco Bandini, specialista di tumori prostatici presso l'Ospedale Vita-Salute San Raffaele; Maria Alessandra Calegari (Oncologia Medica, Fondazione Policlinico Universitario "A. Gemelli"); Antonio Di Meglio, specialista di carcinoma mammario presso il San Martino di Genova e l'Institut Gustave Roussy di Parigi; Brunella Di Stefano del Policlinico Universitario Gemelli; Roberto Ferrara dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; Federica Marmorino e Gemma Zucchelli, ricercatori del Dipartimento di ricerca traslazionale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana; Biagio Ricciuti, ricercatore in genomica presso il Dana Farber Institute. (fonte Agenzia Dire)

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