Cronaca

Un'opera della pinacoteca di Forlì nella mostra su Dante a Ravenna

Il curatore della mostra, Massimo Medica, direttore dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna, ha riferito di aver incentrato l’esposizione sulle vicende dei maggiori artisti esistenti al tempo di Dante Alighieri

Dalla mostra allestita alla chiesa di San Romualdo a Ravenna, presentata venerdì  dal sindaco Michele de Pascale, dall’assessore alla Cultura dell’Emilia Romagna Mauro Felicori, dall’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Elsa Signorino, giunge un richiamo alla collezione civica di Forlì nella Pinacoteca al San Domenico attraverso un’opera che sarà esposta alla mostra ravennate “Dante. Gli occhi e la mente. Le arti al tempo dell’esilio” che verrà inaugurata l’8 maggio. Si tratta del Maestro di Forlì al quale è attribuito il trittico composto dalla Dormitio Virginis, la Crocefissione, i Santi Francesco, Giovanni Evangelista, Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria datato alla fine del XIII e inizio XIV secolo. L’opera è su tavola di legno e sarà inserita in un percorso espositivo incentrato sull’arte coeva a Dante Alighieri.

Il curatore della mostra, Massimo Medica, direttore dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna, ha riferito di aver incentrato l’esposizione sulle vicende dei maggiori artisti esistenti al tempo di Dante Alighieri: Cimabue, Giotto, Nicola Pisano, Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio, Giuliano da Rimini, per citarne solo alcuni. L’opera forlivese sarà posta nella prima delle tre sezione dell’esposizione, nella parte dedicata al tempo che precede l’esilio del poeta, quando a Firenze comparvero le prime testimonianze di grandi cambiamenti. L’assessore alla Cultura Elsa Signorino ha spiegato la struttura dell’esposizione: “L’impianto della mostra ha una precisa identità: l’arte al tempo di Dante, è una mostra con l’obiettivo di uscire dai confini per suggerire percorsi d’arte e di cultura che escono dai confini locali per arrivare a Forlì, Rimini. Abbiamo voluto celebrazioni dantesche con una fitta trama di relazioni con altre città altrettanto dantesche – ha continuato l’Assessore - con la mostra ai Musei di San Domenico a Forlì ci sarà un fattivo rapporto con percorsi integrati fra le due esposizioni, altrettanti rapporti sono in corso con la città di Verona”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un'opera della pinacoteca di Forlì nella mostra su Dante a Ravenna

ForlìToday è in caricamento