Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Operatore della raccolta rifiuti picchiato e rapinato, i sindacati: "Fatto gravissimo, si assicuri la sicurezza dei lavoratori"

Così Massimo D’Orazio, reggente regionale Emilia-Romagna della federazione sindacale Ugl Partecipate Servizi Ambientali. Intervento anche della Fp Cgil Igiene Ambientale, Glauco Giorgetti

"Quanto accaduto nei pressi di corso Mazzini, dove un operatore di Alea Ambiente durante lo svolgimento del servizio notturno di raccolta porta a porta in centro storico è stato derubato del telefono cellulare e, dopo un tentativo di resistenza, è stato colpito alla testa con una bottigliata è inaccettabile. Non è ammissibile che la sicurezza di un dipendente del servizio pubblico sia messa a repentaglio da un' incontrollata gestione dell'ordine pubblico". A dirlo è Massimo D’Orazio, reggente regionale Emilia-Romagna della federazione sindacale Ugl Partecipate Servizi Ambientali.

"Il grave episodio, accaduto giovedì scorso, ha sollevato l'indignazione generale e i referenti della società che gestisce la raccolta dei rifiuti si sono subito attivati per denunciare la rapina avvisare la polizia locale, che è accorsa sul posto per rintracciare i malviventi, presumibilmente immigrati - prosegue D'Orazio -. L’operatore di Alea, trasportato al Pronto soccorso, ha riportato ferite non gravi, giudicate guaribili in una decina di giorni. Ma vista la bottigliata che ha subito in testa il bilancio poteva essere tragico, mortale. Dunque, visto il rischio corso da un nostro operatore chiediamo alla società che si prendano provvedimenti per garantire la sicurezza nello svolgimento del servizio ed all'amministrazione comunale e alle forze dell'ordine chiediamo che si intensifichino i controlli nelle aree a rischio, come deve essere considerata del resto corso Mazzini e le vie limitrofe sempre più teatro di atti di violenza gratuita”.

Alea Ambiente, da parte sua, ha fatto sapere di essersi attivata con la polizia e l’amministrazione comunale per prendere provvedimenti, al fine di tutelare i propri dipendenti durante lo svolgimento del lavoro in sicurezza. Mentre la Polizia ha avviato le indagini e con l'ausilio delle telecamere di video-sorveglianza si cerca di procedere all'identificazione dei malviventi. "Speriamo che si arrivi a catturare i colpevoli e la magistratura eroghi pene esemplari”, conclude il reggente di Ugl Partecipate Servizi Ambientali dell'Emilia-Romagna. Ma quello di giovedì non è l'unico episodio che vede nel mirino un operatore di Alea. In alcuni casi si sono verificati furti a danni degli autotrasportatori mentre provvedevano a svuotare i bidoni. Tutti episodi che sono stati segnalati alle forze dell'ordine.  

L'intervento della Fp Cgil  Igiene Ambientale

Interviene per la Fp Cgil Forlì-Cesena Igiene Ambientale, Glauco Giorgetti: "Oltre alle considerazioni sul livello di inciviltà raggiunto nella nostra città e gli scarsi risultati di tanto pubblicizzate iniziative di sicurezza dell’ex assessore vicesindaco (iniziative dispendiose come quella dell’applicazione “Falco” o infruttuose o addirittura inutili come il 4° turno della Polizia Locale), occorre fare il punto sul livello di sicurezza del lavoro notturno di lavoratori che operano isolati, come quelli addetti alla raccolta dei rifiuti.
Un’ aggressione, ma anche un malore, potrebbero mettere a rischio la vita di un lavoratore, senza che nessuno se ne accorga e gli presti soccorso. Per i lavoratori di servizi essenziali quali autisti bus, personale viaggiante delle ferrovie, già oggetto di aggressioni sono state stabilite procedure, sistemi di controllo e monitoraggio, protocolli con le forze di polizia. Per i lavoratori di Alea Ambiente o società con servizi in appalto vi sono queste procedure?

"Ci chiediamo se il rischio specifico sia stato valutato dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e quale intervento sia stato effettuato dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza - prosegue Giorgetti -. Da tempo il sindacato Fp Cgil chiede più attenzione per la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro di Alea. Da da poco è iniziato un percorso per omogeneizzare i percorsi degli addetti alla raccolta rifiuti; resta il problema degli eccessivi carichi: troppi svuotamenti, eccessive salite e discese dai mezzi. Per aumentare la raccolta differenziata si è sacrificata la salute dei lavoratori. Ora è necessario cominciare a tutelare la salute dei lavoratori e trovare soluzioni tecniche che consentano una maggiore meccanizzazione del servizio, uscendo dall’attuale servizio “mono operatore”. Lavorare in coppia sarà anche garanzia di maggiore sicurezza contro le aggressioni. Occorre che Alea si doti di un Rspp interno che con conoscenza riveda il Dvr, con la collaborazione dell’Rls la cui nuova elezione auspichiamo da tempo. Sicurezza e salute nel settore dell’Igiene ambientale sono gli obiettivi strategici dl sindacato FP CGIL anche per le prossime elezioni RSU, unitamente all’adeguamento salariale necessario".


 

   

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