Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Operatori sanitari e ferie estive, l'intervento del sindacato Fials

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"La sigla sindacale Fials del Comparto Sanità diffida l'Ausl Romagna, nella figura del proprio direttore generale insieme ai direttori dei Servizi Infermieristici e tutti i coordinatori delle Unità Operative per la violazione delle normative del Contratto collettivo nazionale della Sanità sul tema ferie. All'interno delle Ausl Romagna sono in uso in varie Unità Operative su direttive aziendali inerenti le cosidette "ferie richiamabili". Nella normativa vigente dell'ordinamento italiano non esistono "ferie richiamabili", e pertanto le stesse sono illegittime.

L'Ausl: "Allarme ingiustificato"

Lo strumentale appellativo "richiamabili " sembra corrispondere ad una sorta di pronta disponibilità, non monetizzata e utilizzata in modo improprio, in contrasto anche con l'art 28 del contratto collettivo nazionale del lavoro Gli operatori inizialmente collocati in ferie verrebbero costretti a rientrare in servizio qualora richiesto dal proprio Coordinatore,attraverso contatto diretto via telefono o short message quando gli stessi non sono nemmeno obbligati a rispondere al telefono eccetto in casi di pronta disponibilità. Tale prassi risulta in totale dispregio del disposto dell'art. 36 della Costituzione e dell’articolo 33 del contratto collettivo nazionale del lavoro del comparto (confrontare sul punto ex pluris Cass. Civ. sent. numero 27057/2013).

Plurime sentenze confermano l’inesistenza della reperibilità durante le ferie, essa infatti si riferisce solo ed esclusivamente ai periodi lavorati, forti del diritto derivante anche dalle disposizioni del decreto lesislativo 66/2003.  Questi ed altri comportamenti violano quel principio di correttezza e buona fede che vige tra lavoratore e datore di lavoro, cosi come “l'epoca delle ferie va comunicata con largo anticipo al fine di consentire al lavoratore di organizzare in modo conveniente il riposo concesso”; vanno fruite per consentire al lavoratore “il corretto recupero fisico, nonché soddisfare le esigenze psicologiche fondamentali del lavoratore, consentendo allo stesso di partecipare più incisivamente alla vita familiare e sociale e tutelando il suo diritto alla salute, nell’interesse dello stesso datore”  

Pertanto, la scrivente organizzazione sindacale diffida codesta Direzione, ad impartire interpretazioni distorte del contratto colletivo nazionale, nonché mettere in atto comportamenti scorretti e non rispettosi delle norme vigenti. Nell'eventualità che ciò dovesse protrarsi ulteriormente la scrivente tutelerà i diritti e le giuste ragioni dei lavoratori coinvolti nelle sedi competenti".

Giovanni Corvino
Stefano DePandis
Assunta Scigliano

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