Anche in Romagna arriva l'hashish "kush": maxi sequestro da 200mila euro

L'attività, partita da un aumento di sequestri di "fumo" nel territorio, ha portato tra sabato e domenica ad individuare uno spacciatore e il "grossista"

Partiamo dai numeri: un chilo all'ingrosso vale circa 10mila euro. Arriva anche nel Forlivese l'hashish di varietà "kush", una tipologia di droga con un principio attivo 20% superiore al comune hashish e dagli effetti decisamente più "stupefacenti" su chi l'assume. Il primo ingente sequestro è ad opera dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile Compagnia di Meldola, al comando del capitano Filippo Cini e del sottotenente Gino Lifrieri.

Gli uomini dell'Arma ne hanno sequestrato circa 20 chili, per un valore di circa 200mila euro. L'attività, partita da un aumento di sequestri di "fumo" nel territorio nell'ultimo periodo, ha portato tra sabato e domenica ad individuare uno spacciatore e il "grossista": si tratta di un operaio meldolese di 45 anni, già noto alle forze dell'ordine, ed di un modiglianese di 44 anni, con precedenti specifici e già arrestato a Modigliana nel 1999 dallo stesso Lifrieri, quando lo trovò con 7 chili di hashish.

L'operazione

Monitorando gli spostamenti del 45enne, gli investigatori sono arrivati all'abitazione del "grossista". Il primo è stato fermato dopo il "carico" fatto a Modigliana. Fermato dall'Aliquota Radiomobile a pochi passi da casa, è stato trovato tre panetti da 100 grammi di hashish e pasta di hashish, il cosidetto "kush". L'individuo ha mostrato un certo nervosismo all'alt dell'Arma, chiudendosi in auto salvo poi desistere. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare altri 33 grammi di droga, un bilancino di precisione e materiale per il confenzionamento.

In casa del "grossista

Su disposizione del sostituto procuratore Lucia Spirito, i detective della Benemerita hanno fatto visita all'abitazione del 44enne. In un seminterrato, adibito a ripostiglio, è stata trovata una borsa nera dove c'era lo stupefacente. Ogni singolo panetto aveva una sigla a simboleggiare il tipo di stupefacente sempre a base di hashish. C'era anche mezzo chilo di ovuli sottovuoto. Recuperati anche quattro etti di infiorescenza di marijuana. In casa custodiva un barattolo da tabacco con un panetto, mentre in cucina un altro cubetto da mezzo chilo. Sequestrati inoltre 3450 euro suddivisi in due parti.

L'ammontare dello stupefacente ammonta tra i 150mila ed i 200mila euro. Davanti agli investigatori i due si sono "chiusi a riccio", avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il giudice Giorgio Di Giorgio ha convalidato l'arresto, disponendo il carcere. Le indagini proseguono per capire la provenienza della droga. Il modo in cui è stato confezionato lo stupefacente fa ipotizzare che sia arrivato in Romagna dopo un lungo viaggio.

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