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Degrado, nuovo blitz in centro: nel mirino Piazzetta della Misura

Questa volta gli agenti della Squadra Mobile insieme ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno "cinturato" l'area di piazzetta della Misura

Nuovo blitz antidegrado nel centro di Forlì. Questa volta gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Claudio Cagnini, insieme ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, diretti dal capitano Cristiano Marella, hanno “cinturato” l’area di piazzetta della Misura e Novanta Pacifici con transenne. All’operazione, che rientra nell’ambito dell’inchiesta aperta dal sostituto procuratore Alessandro Mancini, hanno preso parte anche i vigili urbani e il personale della Scientifica.

Quest’ultimi hanno provveduto a fotografare scritte sui muri, danneggiamenti e tracce organiche. In particolare, nei pressi dell’accesso alla centrale termica del Comune, sono stati trovati alcuni effetti personali, che appartengono ad un clochard che è deceduto una decina di giorni fa. Nel corso dei controlli, iniziati poco dopo le 8 alla presenza del pm Mancini, sono state identificate anche due persone. Il blitz segue quello dell'11 maggio scorso al chiostro di San Mercuriale. Nei giorni successivi è stato interrogato il sindaco Roberto Balzani, che ha riferito anche in Consiglio Comunale.

Alessandro Rondoni, capogruppo Pdl in Consiglio Comunale, dopo il blitz, considera "sempre più urgente garantire decoro e sicurezza in piazzetta della Misura, nel chiostro di San Mercuriale e in altre zone del centro storico". Rondoni, inoltre, sottolinea che "il problema per troppo tempo è stato sottovalutato dall’Amministrazione. Lo abbiamo più volte segnalato in Consiglio Comunale. Vanno applicati i regolamenti comunali contro il degrado e il bivacco, rispettate le regole. Forlì deve essere bella, pulita e sicura».

"Il problema presenta aspetti diversi che richiedono risposte differenziate e condivise da più attori: il decoro del cuore della città, come del chiostro che rischia di trasformarsi da “cartolina a latrina” - aggiunge Rondoni -. Lla sicurezza, perché la gente ha sempre più paura a circolare in determinate zone; la tutela dei monumenti che costituiscono il patrimonio di una città che ha scelto in questi anni la cultura per promuoversi; il bisogno sociale di persone senza fissa dimora cui la Pubblica Amministrazione, con la collaborazione di enti, associazioni di volontariato, Caritas, deve dare risposte adeguate».

Rondoni chiede poi che «nella prossima seduta del Consiglio Comunale, lunedì 4 giugno, il Sindaco dia a questi problemi risposte precise, se le ha, e si discuta subito, senza perdere ulteriore tempo, la mozione Pdl contro il degrado e il bivacco in centro». E, infine, osserva: «Quanti blitz ci vorranno per svegliare chi ha responsabilità e per superare l’inerzia politico amministrativa, che è ormai complice del degrado?».

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