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Immigrazione clandestina, casolari abbandonati al setaccio. Raffica di denunce

E’ stato anche rintracciato e denunciato un cittadino marocchino per il quale l’Autorità Giudiziaria dopo la scarcerazione aveva disposto il divieto di dimora in città.

Operazione dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura di Forlì, coordinati dal dirigente Stefano Santandrea. Gli agenti hanno individuato quattordici cittadini stranieri, che a vario titolo si sono resi responsabili di violazioni penali o che comunque si trovavano in Italia in violazione della legge sul soggiorno. 

"Questa attività si è concretizzata attraverso una pianificazione preventiva che ha visto il censimento ed il monitoraggio dei luoghi degradati, o comunque frequentati da soggetti senza fissa dimora, e di stabili abbandonati eletti a rifugio da persone irregolari e spesso anche dedite ad attività illecite -. illustra Santandrea -. Le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura, grazie a questa mappatura dei luoghi sensibili, hanno dato corso a controlli mirati che hanno permesso di denunciare dieci individui, mentre a carico di altri quattro sono stati adottati provvedimenti di revoca del permesso di soggiorno".

I risultati dell'operazione

Un tunisino, un albanese, un nigeriano, un burkinade ed un pakistano sono stati deferiti alla magistratura perchè clandestini in Italia. Due rumeni sono stati segnalati a seguito del loro rintraccio all’interno di casolari disabitati, dove avevano collocato dei materassi come giaciglio di fortuna. Per introdursi avevano rotto gli infissi e per questo dovranno rispondere non solo del reato di invasione di edifici, ma anche per danneggiamento aggravato.

Altri due rumeni sono stati trovati in città nonostante il divieto di ritorno nel comune di Forlì emesso dal Questore quale provvedimento per le persone pericolose o sospette, ed anche per loro è stattata la denuncia. Nel corso dei controlli sono stati anche ritirati dal Questore quattro permessi di soggiorno per mancanza dei requisiti e pericolosità sociale, con l’obbligo per gli stranieri (provenienti rispettivamente dal Bangladesh, dal Senegal e due dal Marocco) di tornare nel paese d’origine. E’ stato anche rintracciato e denunciato un cittadino marocchino per il quale l’Autorità Giudiziaria dopo la scarcerazione aveva disposto il divieto di dimora in città.
 

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