Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Collezionista di cimeli bellici 18enne perquisito nel blitz contro il terrorismo suprematista

La sua presenza in un gruppo Whatsapp di suprematisti di destra gli è costata la sorpresa di avere la Digos della Questura di Forlì a bussare alla porta

La sua presenza in un gruppo Whatsapp di suprematisti di destra gli è costata la sorpresa di avere la Digos della Questura di Forlì a bussare alla porta, e un secondo dopo a rovistare tra i suoi oggetti, in particolare una nutrita collezione di cimeli di guerra. E' quanto capitato ad un 18enne di Cesena che è finito toccato da una maxi-operazione della Polizia di Stato incentrata su un soggetto di 22 anni di Savona, ritenuto un elemento centrale di una rete di diffusione, in ambienti della destra radicale, del terrorismo di matrice suprematista. Gli agenti hanno effettuato dodici perquisizioni nei confronti di altrettante persone vicine all'indagato, oltre che in Liguria anche nelle città di Torino, Cagliari, Forlì-Cesena, Palermo, Perugia, Bologna e Cuneo.

In provincia, in particolare, si è verificata una perquisizione a Cesena, a carico di un 18enne non conosciuto alle forze dell'ordine e non attivo nella destra radicale locale, quindi privo di qualsiasi esposizione politica estremista. Il giovane non è indagato. Il suo collegamento era l'appartenenza ad un gruppo di whatsapp in cui il 22enne ligure svolgeva la sua propaganda. Il giovane cesenate ha spiegato agli inquirenti di trovarsi in quel gruppo solo ed esclusivamente per reperire cimeli di guerra, sua grande passione e per la quale, nonostante la giovane età, frequenta mercatini e contatta venditori privati sul web. La Digos della Questura di Forlì effettivamente ha trovato una nutrita collezione di cimeli bellici, dalle divise alle maschere anti-gas, non solo riferiti a forze armate naziste e fasciste, ma di tutti i conflitti e tutti gli orientamenti politici. Il ragazzo inoltre non avrebbe mai partecipato attivamente alle chat allucinanti del gruppo. La Polizia ha rinvenuto solo un moschetto non funzionante, un'arma che non può rappresentare alcun pericolo e che non rappresenta una violazione della legge sulla detenzione delle armi.

Invece il 22enne di Savona è accusato di aver costituito un'associazione con finalità di terrorismo, nonché di aver svolto azione di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo. Il giovane si ispirava alle SS e ad AtomWaffen, un gruppo suprematista neo-nazista statunitense. Con le chat avrebbe istigato alla violenza contro gli ebrei. Il 22enne aveva inoltre redatto e diffuso sul web documenti di matrice neonazista e antisemita, con i quali incitava alla rivoluzione violenta contro "lo Stato occupato dai sionisti" ed alla eliminazione fisica degli ebrei. Inoltre incitava ad attentati suprematisti come quelli in Norvegia e in Nuova Zelanda. “Ho le armi. Farò Traini 2.0": un altro passaggio dei suoi deliri, in riferimento all'uomo che sparò a Macerata nel 2018. Il suo proposito? Fare una strage ad una manifestazioni di femministe. L'attività investigativa, diretta dalla Procura della Distrettuale di Genova, è stata condotta dalle Digos di Genova e Savona e dal Servizio per il Contrasto dell`Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Collezionista di cimeli bellici 18enne perquisito nel blitz contro il terrorismo suprematista

ForlìToday è in caricamento