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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Natale 2022

Il Natale di Forlì parte a "bombazza", i pareri discordi sui social: "Vedere la città così viva ti riempie il cuore". "Troppi eccessi"

Il cuore del centro storico di Forlì è stato letteralmente preso d'assalto, come non accadeva da anni: dopo due anni di restrizioni dovute alla pandemia da covid-19 e in un periodo condizionato dal boom dell'inflazione, caro bollette ed una guerra ad uno schiocco di dita c'è anche voglia di svago e distrazione

Il Natale di Forlì è partito a "bombazza" per dirla alla Vittorio Brumotti, l'inviato di "Striscia la Notizia" e campione di trial che nel giovedì dell'Immacolata, in compagnia degli scatenati acrobati delle due ruote a pedali dell'"Onehundred team", ha animato il via ufficiale del calendario di eventi natalizi messo nero su bianco da Free Event insieme al Comune di Forlì. Il cuore del centro storico di Forlì è stato letteralmente preso d'assalto, come non accadeva da anni: dopo due anni di restrizioni dovute alla pandemia da covid-19 e in un periodo condizionato dal boom dell'inflazione, caro bollette ed una guerra ad uno schiocco di dita c'è anche voglia di svago e distrazione. 

Natale, la grande festa con Vittorio Brumotti

Il videomapping, che accompagnerà i forlivesi fino all'Epifania, ha stupìto soprattuto per le animazioni proiettate sugli storici palazzi che fanno da cornice a Piazza Saffi, ma soprattutto per aver dato un volto ed una voce al campanile di San Mercuriale, che racconta la sua storia e quella di Don Pippo, il sacerdote forlivese che salvò gli oltre 75 metri dalla furia dei bombardamenti tedeschi, prima di cedere il testimone allo spettacolo sul tema de "Lo Schiaccianoci". Ma quale sono state le reazioni dei forlivesi? Guardando i commenti rilasciati sulla pagina Facebook di ForlìToday, i pareri sono diversi, anche se la bilancia pende a favore dell'investimento messo in atto dall'amministrazione comunale.

VIDEO - L'accensione dell'albero di Natale e la "prima" del videomapping

"Natale è sempre Natale e va festeggiato in allegria, fin tanto che si può - è la reazione di Rosanna -. Vedere la città così viva ti riempie il cuore". "Bellissimo spettacolo, la piazza era meravigliosa e piena di gente, ho sentito solo commenti positivi", scrive Patrizia. "Forlì è davvero favolosa - esordisce Francesca -. Potremmo fare concorrenza alle varie cittadine note per i mercatini natalizi. Complimenti all'organizzazione, sono fiera della mia città, finalmente valorizzata". "Secondo me bastava l'albero e i mercatini per creare armonia - sottolinea invece Vincenzo -. Ci sono priorità più importanti". 

"Non voglio spegnere il Natale, ma non mi piacciono gli eccessi e i trionfalismi - è l'opinione di Sofia -. Quest’anno condivido la scelta dell’albero sintetico che spero possa abbassare i costi per ll’anno prossimo", citando anche il poeta Gianni Rodari: "È vero che sto dalla parte della cicala che il suo canto non vende, regala ... ma ogni tanto fa bene parteggiare per l’avara formica". In un anno difficile "finalmente un po’ di luce, un po’ di colore, un po’ di allegria che è anche un messaggio di speranza di cui c’è un estremo bisogno - argomenta Gianni -. È bellissimo vedere un’intera comunità stringersi così numerosa e festante attorno ai propri simboli".

"Vedere Piazza Saffi colorata e ghermita di gente in questo modo è davvero uno spettacolo per gli occhi - premette Nicola -. Attenzione però a non farsi accecare da questo spettacolo natalizio. Stessa cosa detta anno scorso: non dobbiamo dimenticare che la nostra piazza non ha bisogno di tutto questo per essere bella. Lasciamo passare anche questo Natale, che ci piaccia oppure no. Cerchiamo di non sparire una volta passato tutto questo tornado di luci e colori. Torniamo a vivere piazza Saffi anche senza tutto questo".

Per Susanna "è arrivato il lunapark", mentre Riccardo non ama i videomapping: "Li trovo pacchiani, soprattutto su questa scala e di questi tempi. Non capisco però perché, anno dopo anno, i fautori del baraccone natalizio si divertano a mascherare la bellezza di San Mercuriale con tanto cattivo gusto". "Una vergogna - non usa giri di parole Beatrice -. Siamo in un momento difficile, i soldi andrebbero investiti in modo da colmare le varie lacune. E di sicuro mettendoli dove c'è reale necessità non si spenderebbero in luminarie. Come tutte le famiglie medie devono tirare la cinghia, facendo una lista delle priorità, così dovrebbero fare le amministrazioni". "Anche perché alla fine siamo noi che paghiamo la corrente mentre il comune se tu porti una tua bolletta da pagare se ne frega", reagisce Titi.

"E stato bellissimo alla faccia del caro bollette", reagisce all'"onda di negativismo" Diana. Quanto alle polemiche sugli investimenti per le feste si inserisce anche Enrica, che manda uno squillo a Pd e Forlì & Co: "A Cesena hanno utilizzato il videomapping, ci sono le luminarie e c'è grande aria di festa. Però lì l'amministrazione è di sinistra e nessuno si permette di criticare ne` di commentare che ci sia spreco e cattivo gusto. Se Forlì fosse stata al buio come in alcuni paesi della provincia sicuramente ci sarebbe stata una sollevazione di massa. Brontoloni, ma soprattutto di parte. Natale è gioia e non tristezza". 

Tra chi lo considera "una pacchinata" e chi consiglia di sfruttare questi "30 giorni di luci di atmosfera natalizia come cura di cromoterapia" il Natale a Forlì è sempre motivo di discussione. Per tirare le somme bisogna aspettare l'8 gennaio, weekend che spegnerà le luci sul Natale. Dal giovedì dell'Immacolata una prima risposta c'è stata: la prevalenza dei sorrisi. Da vedere se si tradurranno in qualcosa di concreto per il nostro centro storico o si tratti di un solo lampo festivo. 

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