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Cronaca

La terra restituisce due ordigni bellici: gli artificieri dell'Esercito li neutralizzano

Alle operazioni hanno partecipato anche agenti in forza all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Forlì

Si sono svolte lunedì mattina le operazioni di recupero e distruzione di due ordigni bellici che erano stati ritrovati nel comprensorio forlivese. Alle operazioni, condotte dagli artificeri dell’Esercito Italiano, Reggimento Genio Ferrovieri di Castelmaggiore (Bologna) e coordinate dalla Prefettura, hanno partecipato anche agenti in forza all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Forlì.

Il primo ordigno era un proiettile di artiglieria dell’esercito inglese da 88 millimetri ed è stato ritrovato inun campo in via Minarda, durante la lavorazione del terreno da parte del proprietario. Il cannone contraerei 8,8 centimetri Fliegabwehrkanone (FlaK), soprannominato Flak 88, fu uno dei cannoni di maggior successo della seconda guerra mondiale. Venne utilizzato anche come cannone controcarri ed in questa funzione si dimostrò una delle armi meglio riuscite fra quelle prodotte nell'intervallo fra le due guerre mondiali.

Il secondo era anch’esso di artiglieria, ma un pezzo da 105 in uso per l'obice tedesco standard della Wehrmacht tedesca, l'SFH18 15 centimetrim ed il suo ritrovamento è avvenuto in via dei Sabbioni, in circostanze analoghe alla precedente. Gli artificeri e gli agenti hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona interessata e hanno fatto brillare gli ordigni. Le operazioni si sono concluse senza alcuna criticità. 

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