Coronavirus, aumentano i contagi. Il governo corre ai ripari: stop alle discoteche. Mascherine nei luoghi della movida

Con il nuovo aumento di contagi di covid, il Governo ha deciso di correre ai ripari con un'ordinanza a firma del ministro della Salute, Roberto Speranza

Stop alle discoteche e obbligo di mascherina anche all'aperto nei luoghi della movida. Con il nuovo aumento di contagi di covid, il Governo ha deciso di correre ai ripari con un'ordinanza a firma del ministro della Salute, Roberto Speranza. Il nuovo provvedimento prevede "obbligo di mascherina anche all'aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c'è rischio di assembramento", come riporta il suo profilo Facebook.  "I numeri del contagio in Italia, anche se tra i piu' bassi in Europa, sono in crescita. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati", ha scritto Speranza.

"So che i giovani, e non solo, amano ballare; e li capisco. Ma non si puo' rischiare che si balli nelle discoteche, nei lidi, nei bar o nei ristoranti o in ogni luogo in cui il contagio puo' diffondersi rapidamente", ha scritto su Facebook Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le autonomie. Speranza ha anche aggiunto che "la nostra priorita' deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza". D'accordo con il Governo il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: "Le discoteche, i cui gestori nessuno vuole criminalizzare, sono luoghi dove i rischi sono maggiori per ragioni oggettive".

Si legge nell'ordinanza: "E' fatto obbligo dalle 18 alle 6 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale". Inoltre "sono sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso". Rimane in vigore l’obbligo di utilizzo della mascherina nei luoghi aperti al pubblico e in tutti quei luoghi in cui non è possibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro.

Poche ore prima della nuova ordinanza, è intervenuto con un post su Facebook anche il deputato forlivese Marco Di Maio: "I numeri ci dicono che il virus continua a circolare e i contagi ad aumentare (mai così alti nelle ultime settimane). La sottovalutazione è troppo diffusa e la cosa preoccupa.  Merita una considerazione il fatto che una parte considerevole dei nuovi contagi è rappresentata da italiani che hanno deciso di trascorrere le vacanze all’estero e al rientro si sono scoperti positivi al Covid".

Precisa il parlamentare: "Non sono tra quelli che criticano i nostri connazionali che hanno trascorso qualche giorno all’estero mentre il turismo italiano è in ginocchio e va sostenuto: ognuno le vacanze le fa dove vuole senza che questo diventi motivo di denigrazione. Però andare all’estero non rende immuni dal virus. Anzi, a giudicare dalla quantità di contagi che si verificano nei Paesi attorno a noi, servirebbe un supplemento di attenzione: che comunque non gusta neppure per chi è rimasto in Italia. Ricordarlo non è paternalismo, ma un semplice promemoria di buonsenso buono per chi sta per rientrare e per chi si accinge a partire".

Covid, nuova ordinanza del ministro Speranza: stop alle discoteche. Novità sull'uso delle mascherine
A intervenire anche il presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini: "La chiusura delle discoteche, peraltro arrivata dopo perenni incertezze, probabilmente servirà ad arginare il contagio tra i giovani, ma colpisce indubbiamente un settore che, anche in Emilia-Romagna, sta ancora pagando a caro prezzo gli effetti della pandemia - commenta - La tutela della salute è fondamentale in questa fase, non lo abbiamo mai negato, ma adesso servono strumenti concreti per sostenere un comparto strategico non solo nella mia Regione ma in tutta Italia e che impiega migliaia di lavoratori. Noi siamo pronti a fare la nostra parte affinché non manchino le risorse necessarie per far fronte al danno economico: in questo ci appelliamo anche al presidente della Regione, affinché metta in campo ogni strumento di sua competenza. Ricordiamo al Governo, inoltre, che esistono anche altre criticità legate alla diffusione del contagio su cui sta calando un silenzio assordante: parlo dei continui sbarchi di irregolari, sempre più spesso positivi al Covid, sulle nostre coste. Migranti che, in svariate occasioni, sono riusciti anche a far perdere le proprie tracce. E’ inammissibile che non si riescano a prendere provvedimenti seri una volta per tutte e ad adottare lo stesso pugno di ferro, spostando di continuo l’attenzione su altre problematiche".

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