La diocesi vede l'ordinazione di due nuovi sacerdoti: don Fabio e don Andrea

Il biennio pastorale 2014-2016 sarà dedicato ai giovani e avrà come tema l'invito che papa Francesco ha rivolto loro più volte: "Non lasciatevi rubare la speranza". "Intendiamo metterci in ascolto dei giovani", afferma mons. Pizzi

don Andrea Carubia

A Forlì non capitava da 24 anni. L’evento liturgico programmato per le 17.30 di sabato 27 settembre in Duomo, è nello stesso tempo straordinario e insolito: si tratta dell’ordinazione congiunta di due sacerdoti. Don Andrea Carubia e don Fabio Castagnoli riceveranno il sacramento dell’Ordine per imposizione delle mani del vescovo monsignor Lino Pizzi. Se don Andrea è giunto al diaconato temporaneo nel settembre 2013, in occasione dell’avvio ufficiale dell’anno pastorale diocesano tenutosi alla Madonna del Lago di Bertinoro, don Castagnoli è stato consacrato l’8 maggio 2011 in Cattedrale, nel 25° della visita di papa Giovanni Paolo II a Forlì. Ancora negli anni Ottanta del XX secolo, le ordinazioni duplici erano una prassi frequente. Pensiamo a don Paolo Giuliani e a don Maurizio Monti, consacrati il primo maggio 1982 dall’allora vescovo monsignor Giovanni Proni, il quale il 5 maggio 1979 aveva già conferito il sacramento a don Alberto Bertaccini e a don Felice Brognoli.

Se il 4 dicembre 1983 divennero presbiteri don Mauro Ballestra e don Pier Luigi Casamenti, il 5 maggio 1984 è rimasto nella storia per una consacrazione addirittura triplice: don Giovanni Amati, don Erio Castellucci e don Stefano Pascucci. Gli ultimi seminaristi forlivesi ad essere ordinati insieme sono stati, nel 1990, don Stefano Vasumini e don Vittorio Zattini (22 settembre). L’anno 2000 registra altre due consacrazioni presbiterali, ma non congiunte: don Mauro Dall'Agata il 16 gennaio e don Enrico Casadio il 24 giugno. Prima di intraprendere la strada del sacerdozio, Fabio Castagnoli, che era e rimarrà collaboratore del parroco di Meldola don Mauro Petrini, ha lavorato per anni nella sede centrale della Banca di Forlì, conducendo una vita assolutamente ordinaria. Non solo: come ama testimoniare pubblicamente, dopo la Cresima si era persino distaccato dalla chiesa e dalla fede, salvo poi rientrare con uno spirito nuovo nel 2003 per merito dell’allora parroco di San Giovanni Evangelista don Carlo Gatti, con cui aveva condiviso un pellegrinaggio in Terra Santa. Originario di Cianciana, in provincia di Agrigento dove è nato il 30 aprile 1978, Carubia giunge a Forlì nel 1999 per frequentare la facoltà di scienze internazionali e diplomatiche. Mentre frequenta l’Università, il giovane studente trova il tempo di fare il servizio civile alla Caritas, dove inizia anche a lavorare.

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“E’ lì che ho maturato la vocazione di mettermi al servizio del prossimo. Fino a quel momento nel mio futuro c’era il matrimonio, ho avuto anche una ragazza, ma poi si è insinuata un’altra idea”. L’ingresso in seminario risale al settembre 2006. Nel computo rientra anche l’indimenticabile don Fabio Giacometti, il “prete degli ultimi”, ordinato l’11 ottobre 2008 e morto  il 13 settembre 2011 per una grave malattia. Con don Carubia e don Castagnoli saranno sette i presbiteri diocesani ordinati dal vescovo Pizzi dal suo arrivo a Forlì-Bertinoro, nel gennaio 2006. Domenica 28 settembre, i novelli sacerdoti celebreranno la prima messa solenne: don Fabio, alle 11, nella chiesa di san Nicolò di Meldola e don Andrea, alle 10, nella chiesa di San Giovanni Battista del Ronco. La duplice ordinazione costituirà anche l’avvio solenne del nuovo anno pastorale diocesano, con l’apertura ufficiale del biennio dedicato ai giovani, che avrà come tema l’invito che papa Francesco ha rivolto loro più volte: “Non lasciatevi rubare la speranza”. “Intendiamo metterci in ascolto dei giovani - afferma monsignor Pizzi - in particolare a quelli dai 18 ai 30 anni, in quanto è l’età delle scelte più impegnative circa il lavoro, l’affettività, la famiglia e la partecipazione attiva alla vita sociale”.

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