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Ormai 5 giorni senza mercato, gli ambulanti: "Puliamo noi"

Se il Comune non è in grado di pulire le aree per il mercato ambulante, lo lasci fare ai consorzi dei commercianti, indennizzandole poi con uno sgravio sulla tassa di occupazione di suolo pubblico. E' la proposta di Confesercenti e Confcommercio

Se il Comune non è in grado di pulire le aree per il mercato ambulante, lo lasci fare ai consorzi dei commercianti, indennizzandole poi con uno sgravio sulla tassa di occupazione di suolo pubblico. E’ la proposta che viene congiuntamente da Giancarlo Corzani, direttore della Confesercenti, e Alberto Zattini, direttore della Confcommercio.  Per i commercianti i giorni di stop stanno diventando pesanti e le perdite notevoli. Sono già 5 giorni.

Senza alcuna polemica, dicono i rappresentanti dei commercianti: ”Nei giorni di massima precipitazione nevosa, abbiamo condiviso la necessità di non svolgere attività commerciali su area pubblica, quali quelli del mercato del 3 e 6 febbraio e della Fiera della Madonna del Fuoco di sabato 4 febbraio. Era oggettivamente comprensibile la necessità di provvedere a dare soluzione ad altre gravi priorità, ma vorremmo adoperarci affinché, in eventuali future emergenze, il periodo di indisponibilità delle aree pubbliche destinate alle attività mercatali, non superi le quattro giornate consecutive”.

Per cui se “oltre tale periodo, l’Amministrazione non fosse in grado di garantirne la disponibilità, proponiamo che sia dato il mandato al Consorzio Promomercato per il ripristino delle aree mercatali, compensando i costi ( che comunque dovrebbero essere sostenuti dall’Amministrazione Comunale) con uno sgravio corrispondente del Canone di Concessione Occupazione Suolo Pubblico o con altra modalità da concertare”.

Dicono Corzani e Zattini: “In effetti in collaborazione con l’Unità Mercati si era provveduto a predisporre un piano che avrebbe, con il minor dispendio possibile, consentito la pulizia degli spazi dei posteggi ambulanti, per venerdì 10 febbraio. A prescindere dalle avverse condizioni, comunque previste anche nelle prossime giornate, è evidente che tale impegno avrebbe, se non altro, evitato un maggior lavoro e la precondizione indispensabile per garantire l’effettuarsi dei mercati successivi. Così come ci sentiamo di dover sollecitare, in casi di allerta neve, una maggiore tempestività nella emanazione delle ordinanze di divieto di sosta nelle aree mercatali al fine di consentire l’uso efficace dei mezzi antineve”.

“Nell’occasione riteniamo, utile rammentare che è previsto che la COSAP, per le attività commerciali su area pubblica, sia calcolata sulle giornate effettive di mercato, pertanto diamo come assodato che già nei prossimi bollettini di pagamento che ICA sta per inviare , le giornate di mercato soppresse non siano calcolate così come non sia dovuta per gli operatori concessionari di posteggio nella Fiera della Madonna del Fuoco”.

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