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Ortopedici a Bertinoro per diffondere la cultura del diritto a non soffrire

Dolore cronico in ortopedia: c'è bisogno di informare e sensibilizzare gli specialisti del ramo sull'importanza e sulla centralità del loro ruolo nell'affrontare le problematiche di chi soffre

Dolore cronico in ortopedia: c’è bisogno di informare e sensibilizzare gli specialisti del ramo sull’importanza e sulla centralità del loro ruolo nell’affrontare le problematiche di chi soffre. A questo provvede il programma di formazione Gesto, che fa tappa da venerdì, per due giorni, a Bertinoro. Il Progetto, promosso dalla Siot (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) con il sostegno incondizionato di Grünenthal, nelle complessive 15 tappe, inserite nei rispettivi percorsi Ecm, attraverserà il Paese, isole incluse, coinvolgendo la maggior parte degli ortopedici presenti sul territorio nazionale.

Il Progetto Gesto (Gestione del Trattamento del dolore cronico in Ortopedia) ha dato appuntamento agli ortopedici romagnoli presso il Centro Universitario di Bertinoro, in via Frangipane 6. Responsabile scientifico della prima delle due giornate di studio, di identico argomento, ma divise in due appuntamenti in previsione del notevole afflusso di specialisti, è il professor Sandro Giannini, Direttore della Clinica Ortopedica dell’Università di Bologna Istituto Rizzoli, che presenta l’evento sottolineandone anzitutto la rilevanza culturale per gli ortopedici iscritti: “Il Progetto Gesto si prefigge l’obiettivo di diffondere conoscenze sulla rilevanza del trattamento del dolore nel paziente ortopedico, e inoltre di stabilire, con i colleghi presenti sull’intero territorio nazionale, un dialogo circa la terapia farmacologica più appropriata per la gestione di questo tipo di dolore. Rimane infatti nostro compito precipuo quello di fugare ogni incertezza circa le situazioni nelle quali si mostra corretto il trattamento antalgico a mezzo di FANS (antinfiammatori non steroidei), e i quadri clinici, invece, nei quali i FANS sarebbero del tutto inappropriati e inefficaci. All’interno di questo secondo insieme di situazioni, tra le quali vanno annoverati senza dubbio i casi di dolore ormai cronicizzato, l’uso di farmaci oppiacei deve divenire una pratica sempre più familiare agli ortopedici, che sono quindi invitati, attraverso il Progetto Gesto, ad informarsi circa la farmacodinamica di queste terapie”.          

Completano il panel dei relatori della giornata di formazione odierna il dottor Alessandro Ingardia, dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione e Terapia Antalgica dell’Ausl di Rimini, e la professoressa Deianira Luciani, della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università di Bologna. La professoressa Patrizia Romualdi, Associato di Farmacologia presso l’Università di Bologna, approfondirà invece le questioni farmacologiche legate alla corretta individuazione di una terapia antalgica per il paziente ortopedico. Sabato mattina, fermo restando l’oggetto della giornata di formazione, cioè l’analisi delle terapie farmacologiche contro il dolore ortopedico, salirà in cattedra, in qualità di responsabile scientifico, il dottor Giuseppe Porcellini, Direttore dell’unità Operativa di Chirurgia della Spalla presso l’Ospedale di Cattolica, affiancato dal dottor Giancarlo Caruso, Responsabile della clinica di Terapia del Dolore dell’Ospedale di Bellaria. Anche per la seconda giornata di formazione garantirà l’approfondimento in campo farmacologico la professoressa Romualdi.   

Il progetto Gesto mira a fornire un quadro esaustivo della terapia farmacologica del dolore cronico e a puntualizzare il ruolo della terapia con oppiacei, fondamentale per il controllo del dolore cronico moderato-grave, richiamando l’attenzione sulle recenti innovazioni terapeutiche. Nella pratica clinica è ad oggi molto radicato una sorta di vizio culturale, che spesso induce  a trattare il dolore cronico con un improprio utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Questi presentano una serie di effetti avversi, tra i quali un maggior rischio di sanguinamento e di complicanze gastrointestinali e renali: effetti tanto maggiori nei pazienti anziani e, più in generale, nei soggetti sottoposti a politerapie con frequenti interazioni farmacologiche. L’alternativa al trattamento con i FANS è rappresentata dagli oppiacei, che costituiscono la prima scelta nel trattamento del dolore cronico. Ma poiché il dolore cronico è una condizione complessa, legata a diverse cause e meccanismi, si rende oggi necessario un approccio curativo incentrato sulla causa specifica del dolore, e non sul sintomo in sé: di qui l’opportunità di sensibilizzare su questa problematica gli specialisti dei settori più esposti sul fronte dei trattamenti antalgici, quali appunto gli ortopedici.


Il Progetto Gesto, dopo la due giorni di Bertinoro, che si sta svolgendo in concomitanza con l’appuntamento di Udine, proseguirà il suo viaggio alla volta di Napoli, Genova, Roma, Bari, Alghero, Catania, Palermo, Pisa e Torino.

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