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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Quartieri

Frazione orfana del market, si cercano soluzioni: "Farne un spazio autogestito da soci con prodotti locali"

Il Comitato No Megastore indica una soluzione per riempire quello spazio vuoto lasciato dalla prematura chiusura del market, indicando nel modello "Stadera" la possibile soluzione

Villafranca da alcuni giorni è senza un market dopo la decisione del commerciante associato Conad di Villafranca di chiudere il negozio a causa del caro bollette. Per far fronte agli inevitabili disagi, soprattutto per gli anziani, Marco Leroy, socio conad della Cava, ha attivato un servizio di trasporto gratuito per accompagnare i residenti della zona a fare la spesa, andando incontro a tutti coloro che non sono dotati di auto. Ma il bus navetta sarà attivo sino alla fine del 2022. E poi cosa accadrà?

Il Comitato No Megastore indica una soluzione per riempire quello spazio vuoto lasciato dalla prematura chiusura del market, indicando nel modello "Stadera" la possibile soluzione. Si tratta di una cooperativa di consumo gestita dagli oltre 300 soci che ne fanno parte, cresciuti giorno dopo giorno in questi due anni e mezzo di vita del progetto, e che mettono fra le proprie priorità un consumo consapevole, partecipato e rispettoso dell’ambiente e della dignità umana, ma con prezzi accessibili a tutti. Il primo supermercato è stato inaugurato nel 2020 a Ravenna, raddoppiando le dimensioni in un nuovo spazio

"Stadera", spiegano dal Comitato "No Megastore", "è una sorta di unione virtuosa di produttori locali di materie prime, cittadini volontari che mettono a disposizione il proprio tempo e insieme a tutto ciò anche la possibilità di consumare bene e sano, restando vicini alla fonte delle stesse materie prime vendute. E allora perché non esportarlo a Villafranca dove un Comitato di Quartiere altrettanto virtuoso ha saputo nel tempo coinvolgere i propri residenti in svariati progetti? Quindi perché non questo?"

Il Comitato sottolinea "l'importanza del negozio di vicinato, avendo ben presente tutti quei benefici che una attività simile può regalare al territorio che la ospita". L'ormai ex Conad di Villafranca è "posizionato in una zona centrale della frazione, a dimensione umana e vicino anche a chi non ha la possibilità di muoversi in autonomia o di utilizzare i non sempre capillarmente presenti mezzi di trasporto pubblico. Quando finisce una storia ne deve iniziare un'altra e noi già questo nuovo capitolo ce lo immaginiamo, già abbiamo a modello un esempio virtuoso che mescola sapientemente i principi del commercio di vicinato, il consumo di prodotti a chilometro zero e l'aiuto offerto a chi maggiormente ne ha bisogno".

Dal Comitato quindi un invito alla riflessione: "Creiamo la rete per dare vita ad una nuova realtà che per una volta non vada a consumare altro terreno e a riempirlo di cemento, un progetto che ci mostri la qualità dei prodotti e il valore del lavoro degli imprenditori locali, una realtà vicina a tutti. Come NoMegastore siamo lieti di offrirci come collante propositivo, pronti a metterci in gioco per realizzare qualcosa che per una volta si nutra di idee ecosostenibili e con uno sguardo verso il futuro".

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