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Milad Basir

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Palestina: attacco alla famiglia di Milad Basir, presidente di Federconsumatori Forlì

Venerdì in Palestina, la famiglia di Basir  si è svegliata nelle prime ore del mattino al suono dei vicini che urlavano: c'era stato un attacco alla loro casa nel villaggio palestinese di Taybeh a Ramallah in Cisgiordania

La Camera del Lavoro di Forlì e la Camera del Lavoro di Cesena "esprimono solidarietà e vicinanza a Milad Basir presidente del Comitato Direttivo e dell'Assemblea Generale della CGIL di Forli nonché presidente di Federconsumatori Forlì Cesena e Segretario del Sunia Forlì Cesena", come si legge in una nota. Lo scorso venerdì in Palestina, la famiglia di Basir  si è svegliata nelle prime ore del mattino al suono dei vicini che urlavano: c'era stato un attacco alla loro casa nel villaggio palestinese di Taybeh a Ramallah in Cisgiordania. 

"Hanno bruciato un veicolo parcheggiato davanti a casa, un chiaro gesto intimidatorio, un segnale che dice andatevene o bruceremo la vostra casa con dentro i vostri figli.  La popolazione palestinese, circondata da insediamenti Israeliani, ci informa Basir, è spaventata, senza difese. Dormono con le luci accese, organizzano appostamenti notturni nelle vie per difendere le case e le scuole" si legge nella nota firmata da Maria Giorgini e Silla Bucci, segretari generali delle Cgil di Forlì e Cesena

"Gli attacchi dei coloni israeliani  sono in aumento, se ne contano solo  36 nel mese di ottobre. Il 18 novembre il segretario di stato statunitense Mike Pompeo ha dichiarato che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania non violano il diritto internazionale. Ci chiediamo come sia possibile negare con tanta spavalderia la storia e il diritto internazionale. Nel maggio del 1967 in Cisgiordania non ci viveva un singolo israeliano. All’epoca la Cisgiordania era abitata da circa un milione di palestinesi. Israele ha conquistato la Cisgiordania durante la guerra dei sei giorni nel giugno del 1967. Fu proprio a seguito di questa invasione che Milad Basir insieme ai genitori con quattro fratelli e due sorelle, all'età di sette anni, dovette scappare dalla sua città natale, Ramallah. Da quel momento i civili israeliani hanno cominciato a trasferirsi nella regione e non se ne sono più andati"
 
"La Cgil nell'esprimere la solidarietà a Milad e a tutto il popolo Palestinese, giudica  contrari ai diritti dell'uomo gli attacchi dei coloni alla popolazione civile palestinese e insiste perche l'Italia si batta per la Pace , una Pace che nelle terre della Cisgiordania si potrà trovare solo se tutta la comunità internazionale riconoscerà i diritti delle comunità  promuovendo due Stati per due popoli, come unica via per stabilire pace e sicurezza nella martoriata terra" si conclude la nota della Cgil.

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