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Palestra aveva promesso disobbedienza, ma alla fine desiste: "Rischio di multe ai clienti"

Avevano promesso disobbedienza al probabile Dpcm del governo, diventato poi effettivo, sulla chiusura delle palestre, ma alla fine, per il bene dei clienti, hanno dovuto cambiar idea

Lunedì, primo giorno di chiusura, si sono allenati, ma all'aperto. Avevano promesso disobbedienza al probabile Dpcm del governo, diventato poi effettivo, sulla chiusura delle palestre, ma alla fine, per il bene dei clienti, hanno dovuto cambiar idea. A spiegare le motivazioni della sua decisione di mantenere gli allenamenti ma all'aperto e chiudere la parte interna è lo stesso Niccolò Colli della palestra "Crossfit 47100" gestita insieme a suo padre. La settimana scorsa Colli alla trasmissione tv "L'Aria che tira" della 7 aveva promesso disobbedienza, ma alla fine è prevalso il prgrmatismo. "Finché la Regione non darà il via continueremo così - spiega Niccolò - anche perché se fanno controlli le multe non le fanno solo a noi gestori ma anche ai clienti. Quindi per preservare i nostri utenti abbiamo deciso di adeguarci alle disposizioni, ma la lotta non è finita. Abbiamo due legali che ci seguono per capire come fare, e poi proseguiamo finché il tempo ce lo permette con gli allenamenti all'aperto. A chiedercelo sono gli stessi clienti della palestra. Ho ricevuto moltissima solidarietà e non solo da chi frequenta il mondo dello sport, anche da ristoratori, baristi, gente che ha un'attività e sa cosa vuol dire dover tener chiuso. Ora la nostra speranza è che le decisioni non siano più prese a livello nazionale, ma magari regione per regione, o addirittura a livello locale. Solo così i provvedimenti saranno più precisi e puntuali".

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