Palestre, il vicesindaco Mezzacapo: "Chi è in regola deve andare avanti"

Il mondo del fitness e delle società sportive incassa il sostegno del vicesindaco con delega allo Sport, Daniele Mezzacapo

"Ritengo fondamentale che le istituzioni affermino un concetto di fondo e cioè che lo sport in sicurezza debba poter essere praticato e che le palestre in regola restino aperte e vadano avanti". Il mondo del fitness e delle società sportive incassa il sostegno del vicesindaco con delega allo Sport, Daniele Mezzacapo, che si schiera "dalla parte dei gestori che svolgono correttamente la propria attività e sto con gli sportivi che frequentano le palestre per tutelare salute e benessere psicofisico".

La voce del mondo delle palestre: "Protocolli rispettati"

"Per questa ragione rivolgo un appello al Governo e tutte le realtà istituzionali e politiche del nostro Paese affinché prevalga sempre il massimo senso di responsabilità nell'adozione dei provvedimenti - prosegue -. Già le misure contenute nell'ultimo Dpcm rischiano di aggravare una situazione di crisi pesantissima che sta infierendo su un settore importante dell'economia italiana come quello delle palestre. Non oso poi pensare a possibili ulteriori provvedimenti più restrittivi che comprometterebbero definitivamente l'esistenza di molte attività e eliminerebbero numerosi posti di lavoro".

"Ho la fortuna di conoscere personalmente molti di questi imprenditori e ne apprezzo la serietà - aggiunge -. Sono anche consapevole delle enormi difficoltà che hanno attraversato nei mesi della chiusura e dell'attenzione con cui hanno ripreso le attività nella tarda primavera, sempre profondendo il massimo impegno per rispettare le norme e garantire sicurezza. Ritengo fondamentale quindi che le istituzioni affermino un concetto di fondo e cioè che lo sport in sicurezza debba poter essere praticato e che le palestre in regola restino aperte e vadano avanti".

"Siamo tutti consapevoli della difficoltà dell'attuale periodo caratterizzato dal permanere dell'emergenza sanitaria Covid - conclude -. La gravità della situazione pesa su tutti i settori della società e colpisce in modo diretto anche gli operatori e gli utenti del mondo sportivo. Ci aspettano settimane difficili e abbiamo il dovere di comportarci nel modo più rispettoso ed efficace per uscire da questa emergenza, ma dobbiamo far tutto ciò senza compromettere la tenuta economica del sistema, compreso quello dell'imprenditoria e della pratica sportiva".

Bentivogli: "Il problema non è nelle palestre"

Sulla questione palestre interviene anche il consigliere della Lega, Albert Bentivogli: "A seguito della dichiarazione di domenica sera del premier Giuseppe Conte e della class action dei protagonisti dello sport del nostro territorio sono a sottolineare come gli operatori all’interno delle nostre strutture sportive rispettino pedissequamente le normative e i protocolli emanati dallo stesso Conte. Invito chiunque a rendersi conto di persona ed entrare all’interno dei tantissimi centri sportivi del territorio per rendersi conto di quanto siano ligi alle regole. Macchinari distanziati almeno 2 metri l’uno dall’altro, ingressi contingentati nelle sale adibite ai corsi di avviamento e di fitness, le tante norme igieniche fatte di dispositivi protettivi individuali, igienizzazzione e sanificazione".

"Il problema mi sento di dire non alberga all’interno delle palestre-piscine - prosegue -. I dati tra l’altro sono inconfutabili, non vi sono prove scientifiche che stabiliscano un reale pericolo di contagio o di diffusione del virus all’interno dei club sportivi. Gli operatori dello sport rimangono rispettosi dei protocolli e dei principi di buon comportamento, non comprendo l’accanimento nei confronti di un settore che è da esempio per rispetto delle regole. A tal proposito mi domando perchè non delegare al controllo dei protocolli enti pubblici più vicini e presenti sul nostro territorio? Sarebbe più affidabile e attendibile per individuare eventuali centri sportivi non rispettosi delle regole.
Premier Conte faccia un passo indietro e deleghi alle Regioni la competenza di verifica dei protocolli di sicurezza delle palestre e delle piscine".

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