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Pane e biscotti ai piccioni nel porticato fresco di restauro. E sul pavimento torna il guano

Episodi del genere se ne vedono praticamente tutti i giorni e probabilmente chi dà da mangiare ai volatili non si rende conto del problema

Briciole e pezzi di pane lanciati ai piccioni. Una pratica divenuta ormai divenuta un'abitudine sotto il riqualificato porticato di proprietà dell'Agenzia del Demaio, che sta attirando le attenzioni dei frequentatori del centro storico. Episodi del genere se ne vedono praticamente tutti i giorni e probabilmente chi dà da mangiare ai volatili non si rende conto delle problematiche che si vengono a creare dal punto di vista igienico sanitario, con possibile aumento del guano sulla pavimentazione in marmo fresco di restauro. Non una bella immagine. Il regolamento di Polizia Urbana su questa questione è chiaro.

Si legge nel documento: "Al fine di contenere l’incremento delle colonie dei colombi urbani, per salvaguardarne la salute, per tutelare le condizioni igienico sanitarie e il decoro urbano, nonché per perseguire l’equilibrio dell’ecosistema territoriale è fatto divieto su tutto il territorio comunale di somministrare, anche saltuariamente, alimenti ai colombi allo stato libero ad eccezione dei casi in cui detta somministrazione sia connessa all’effettuazione di interventi realizzati dalla Pubblica Amministrazione rivolti al contenimento numerico degli animali stessi".

Inoltre "è fatto obbligo ai proprietari degli edifici di effettuare interventi atti a rendere inaccessibili cornicioni, sottotetti ed altri siti idonei alla nidificazione di questi volatili; è fatto obbligo ai proprietari di edifici di rimuovere il guano dei piccioni dalle loro proprietà, nonché di effettuare accurate operazioni di sanificazione e disinfezione delle aree interessate. Qualora non altrimenti previsto, e sempre che il fatto non costituisca reato, la violazione delle norme di cui al presente articolo è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 150 a 450 euro".

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