Pannolini e pannoloni, fumata bianca sulle tariffe che diventano "sociali"

A risolvere la questione, che stava turbando i sonni di chi ha bambini piccoli oppure ha in famiglia anziani e persone con problemi di continenza, è stato il coordinamento dei Comuni soci di Alea

Il conferimento come rifiuti di pannolini e pannoloni avrà un costo effettivamente “sociale”, stimabile in 20-25 euro l'anno. A risolvere la questione, che stava turbando i sonni di chi ha bambini piccoli oppure ha in famiglia anziani e persone con problemi di continenza, è stato il coordinamento dei Comuni soci di Alea, facendo piazza pulita delle ipotesi circolate nelle ultime settimane. Nel corso dell'ultima riunione è stato deciso che lo svuotamento di un “bidone solidale” da 120 litri avrà il costo di 1 euro  (invece dei 15 euro circa per un contenitore di pari misura di scarti indifferenziati), mentre per quello da da 30 litri, quindi il più piccolo, costerà 25 centesimi. I conferimenti all'ecocentro invece saranno del tutto gratuiti.

I bidoni solidali, per questione di privacy, saranno identici a quelli del secco o indifferenziato che dir si voglia, e quindi non distinguibili da tutti gli altri. Le frequenze del ritiro saranno le stesse di quelle del secco e operativamente il “bidone solidale” (che sarà un bidone aggiuntivo rispetto a quello del secco) costerà una dozzina di euro l'anno per gli svuotamenti, anche a volerlo esporre tutte le settimane per quanto riguarda quello di dimensioni minori. “E' una decisione che si può annunciare in quanto è stata definita come tariffa uguale per tutti i Comuni. Poi i Comuni che vorranno fare di più, potranno farlo con risorse proprie”, spiega l'assessore comunale all'Ambiente William Sanzani. Il provvedimento sarà valido per chi ha bambini fino ai 30 mesi e, nel caso dei “pannoloni” per chi ha invece un nucleo famigliare con una persona con problemi di salute che rendono necessari questi dispositivi contenitivi. 

Lo stesso coordinamento dei soci ha preso in considerazione anche le tariffe per il bidone da 240 litri di sfalci e fogliame: come è stato annunciato a più riprese nelle assemblee pubbliche, sarà 10 euro l'anno per il bidone e 1 euro a svuotamento. Anche qui si stima un costo medio annuale di 20-25 euro. I Comuni di Alea prevedono anche un piccolo sconto per chi “farà una convenzione col Comune, indicando di occuparsi anche del fogliame che cade sul suolo pubblico, per esempio il marciapiede, rendendo così più pulita la città: per loro ci saranno 5 svuotamenti gratuiti”, spiega l'assessore Sanzani. Un risparmio quindi di circa 5 euro che si “otterrà con una veloce adesione, senza molta burocrazia”. Il vantaggio sarà operativo quando il Comune di riferimento emanerà un bando ad hoc.

Restano ancora sul tappeto le decisioni in merito alle tariffe per gli ingombranti e per le potature superiori ai 3 metri cubi, per chi vale a dire ha giardini molto grandi e produce rifiuti vegetali che non stanno in un bidone. Per questo genere di rifiuti, Alea interviene con un mezzo con il “ragno” per sollevare gli scarti. “Il nostro proposito è di contenere il costo per l'utente al 50% di quanto costa ad Alea il suo ritiro”, illustra l'assessore. Che conclude: “Contiamo per il mese di gennaio di definire le tariffe, così da permettere ai Consigli comunali di approvarle nelle settimane successive”.

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