San Mercuriale riparte celebrando il centenario della nascita di Giovanni Paolo II

“Cari amici – scrive il parroco don Enrico Casadio - lunedì, primo giorno in cui possiamo celebrare coi fedeli, a porte aperte, seppur con le debite precauzioni, ci ritroviamo a San Mercuriale per iniziare il Rosario alle 20,45. Sarà esposta la reliquia del papa santo”. L’esempio di don Casadio condiviso da molti altri parroci in Diocesi

L’abbazia di San Mercuriale riparte da Giovanni Paolo II. Anche se con capienza ridotta a 130 posti in basilica e 23 nella cappella feriale a causa delle misure di contenimento del Covid-19, lunedì anche la chiesa-immagine dei forlivesi, che è sempre stata accessibile per la preghiera personale, riapre alle celebrazioni con popolo. “Cari amici – scrive il parroco don Enrico Casadio in una nota diffusa sui social - lunedì prossimo, primo giorno in cui possiamo celebrare coi fedeli, a porte aperte, seppur con le debite precauzioni, ci ritroviamo a San Mercuriale per iniziare il santo Rosario alle 20,45. È il 100° compleanno di Giovanni Paolo II, il papa che ha guidato la Chiesa in passaggi difficili e, insieme, ricchi di opportunità. Sarà esposta la sua reliquia giuntaci nell'ottobre del 2018”.

Il sacerdote, alla guida della secolare abbazia di piazza Saffi dall’ottobre 2011, nei giorni scorsi aveva già espresso voglia e gioia di riprendere il cammino interrotto a marzo: “Siamo contenti di ricominciare, di fare il possibile per consentire la piena partecipazione dei fedeli, da salvaguardare in tutti modi dal punto di vista igienico-sanitario. Stiamo organizzando un servizio di accoglienza delle persone, che vanno coinvolte pienamente in modo che la celebrazione non sia preparata solo da alcuni. E questo ci aiuterà a vivere quella fraternità ecclesiale tanto cara al nostro vescovo Livio, sin dal suo arrivo a Forlì”. Per ripartire, don Enrico si affida al grande santo polacco, entrato personalmente in San Mercuriale l’8 maggio 1986, all’inizio della sua storica visita in Romagna.

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“Lunedì – conclude don Enrico Casadio - invocheremo la benedizione del Signore, per l'intercessione della Madonna e di San Giovanni Paolo II. Questa preghiera sarà anche una prova generale per le celebrazioni festive con i fedeli. Un grande grazie a chi si è reso disponibile per il servizio di accoglienza”. L’esempio di don Casadio, di riprendere i riti religiosi col popolo, a partire dalla recita serale del Rosario all’interno del Mese di Maggio, da sempre dedicato a Maria, la madre di Cristo, sarà seguito da molti altri parroci in Diocesi. 

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