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Parco Foreste Casentinesi, nel primo Consiglio Direttivo bilancio positivo per Santini

Martedì si è svolto presso la sede del Parco a Pratovecchio il primo Consiglio Direttivo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi con a capo il Commissario Luca Santini

Martedì si è svolto presso la sede del Parco a Pratovecchio il primo Consiglio Direttivo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi con a capo il Commissario Luca Santini, in un clima disteso e di condivisione degli intenti politico-istituzionali dell’ente. I lavori sono iniziati con l’intervento degli esponenti del WWF Emilia-Romagna, intervenuti anche in rappresentanza di WWF Toscana, Italia Nostra e Pro Natura, che dopo aver avuto occasione di conoscere il Commissario hanno dichiarato di aprire un credito di fiducia nei suoi confronti, auspicando un proficuo lavoro insieme per il bene dell’area protetta.

Santini ha ribadito la sua volontà a impegnarsi per ascoltare i dipendenti e il territorio, oltre a perseguire quello che è l’obiettivo principe di ogni Parco nazionale: la conservazione della natura. La proposta è anche quella di convocare riunioni consiliari informali con cadenza settimanale, uno sforzo in più per procedere con maggiore rapidità alla discussione e soluzione delle questioni relative all’ente. Durante la seduta i diversi consiglieri intervenuti hanno espresso il loro benvenuto al Commissario, augurandogli un buon lavoro e auspicando soluzioni a breve termine per quanto riguarda il rinnovo del Consiglio stesso.

Grande soddisfazione per questo primo importante passo istituzionale è stata espressa dallo stesso Santini, che ha dichiarato: “Il lavoro iniziato oggi fa ben sperare per il futuro, la forte e radicata comunione d’intenti da parte dell’intero Consiglio è sicuramente un punto di partenza importante in un momento delicato per lo sviluppo del nostro territorio perché il Parco non è solo vincolo, ma può essere  volano di sviluppo sostenibile e modello virtuoso adottabile anche al di fuori del territorio protetto. All’obiettivo prioritario della salvaguardia ambientale si unisce la valorizzazione socio-economica del territorio: per il Parco è un’opportunità di sviluppo e per far questo è importante eliminare ogni motivo di conflittualità, quindi dialogare apertamente con tutti i soggetti d’interesse nell’area, attraverso un’informazione diffusa sul ruolo e le finalità del nostro Parco, un’eccellenza da salvaguardare per il bene e il futuro dell’intero territorio. Vorrei inoltre dimostrare apprezzamento per l’intervento del WWF e sottolineare ancora che il Parco è partecipazione: tutte le parti che hanno a cuore questo territorio sono chiamate alla collaborazione e al confronto”.

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