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Foreste Casentinesi, valorizzazione del Parco: ecco i pacchetti turistici

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, l’Unione Appennino Verde e l’Apt Servizi della Regione Emilia Romagna hanno presentato l’accordo per la promozione e valorizzazione del comprensorio tosco emiliano

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, l’Unione Appennino Verde e l’Apt Servizi della Regione Emilia Romagna hanno presentato l’accordo per la promozione e valorizzazione del comprensorio tosco emiliano. La convenzione mira a rafforzare il rapporto di collaborazione in essere tra i soggetti turistici sul territorio per la promo commercializzazione dell’offerta turistica collegata al parco, promuovere il territorio dei due versanti in sinergia per quanto riguarda il versante toscano con Toscana Promozione.

L’obiettivo principale è quello della costruzione di pacchetti turistici appetibili per i mercati individuati; gli strumenti scelti per attuare questo programma vanno dagli eductour per stampa e operatori italiani e esteri, alla partecipazione a fiere nazionali e internazionali. "Il Parco Nazionale in questi anni – ha commentato il Presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Luca Santini – si è occupato in modo molto efficace di tutela dell’ambiente e della biodiversità, diventa adesso prioritario guardare con più attenzione alla promozione di attività in grado di favorire lo sviluppo economico e sociale delle collettività residenti all’interno del parco e nei territori adiacenti. Voglio qui ricordare che per quanto riguarda la valorizzazione del parco nell’ultimo anno e mezzo sono stati attivati una serie di contatti per il rilancio turistico dell’area protetta sia con la Regione Toscana, sia con la Regione Emilia Romagna. Il turismo, se sostenuto da azioni politiche mirate, può rappresentare un valore economico strategico, una prospettiva per i giovani a restare su questi territori spesso marginali, ma con ricchezze di patrimonio naturalistico e artistico che ne fanno un’eccellenza da tutelare, ma soprattutto da sviluppare”.  

“Questi territori -  sottolinea il presidente dell’Apt servizi della Regione Emilia Romagna Liviana Zanetti - con la loro natura incontaminata, la ricchissima enogastronomia, le tradizioni artigianali, gli antichi rituali sociali, messi a sistemi in pacchetti e offerte turistiche, rappresentano per noi una risorsa innovativa turistica dal grande potenziale per lo sviluppo futuro, in parte ancora inesplorato, ma su cui l’APT, insieme ai partner del territorio, e in questo caso il parco nazionale, sta lavorando per rinforzare la promozione e aprire nuovi scenari di mercato".

"Un percorso di coordinamento e di reciproca collaborazione già iniziato nel 2012, che ha visto la necessità di mettere in sinergia strategie di marketing ed investimenti per realizzare una politica maggiormente congiunta di valorizzazione del territorio del Parco Nazionale al di là dei confini amministrativi - chiosa Zanetti -. Andremo quindi a lavorare in aree dove la promozione turistica regionale necessita una più intensa concertazione dei soggetti pubblici e soggetti privati al fine di individuare delle filiere produttive di prodotto, incrementare le perfomances di quei territori e favorire la creazioni di sistemi turistici che dialoghino con i soggetti deputati a livello regionale.”

Di turismo e del rilancio dell’economia turistica si parlerà nel convegno sull’Appennino che verrà, negli stati generali delle comunità appenniniche da venerdì a domenica a Badia Prataglia, Bagno di Romagna e Santa Sofia.

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