Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Pari opportunità, l'assessore Cintorino: "Conciliare i tempi del lavoro con quelli della famiglia"

Uno dei punti di riferimento del bando è quello di favorire l’accesso e la qualificazione delle attività lavorative femminili

"Sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l'accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone". Questo l’obiettivo di un bando regionale al centro di un Tavolo di concertazione insediatosi in Provincia, a cui ha partecipato l’assessore comunale di Forlì Andrea Cintorino, con delega alle Pari opportunità, oltre a rappresentanti degli enti locali, associazioni di categoria, enti di formazione, Asl, Inail e organizzazioni sindacali.

Uno dei punti di riferimento del bando è quello di favorire l’accesso e la qualificazione delle attività lavorative femminili puntando alla riduzione del differenziale salariale di genere e rafforzando il ruolo delle donne nell’economia e nella società. Un altro ambito riguarda la promozione del welfare aziendale e di comunità per ottimizzare l’organizzazione del lavoro e la qualità della vita delle persone in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

"Il tema è importante - commenta l’assessore Cintorino - e si coniuga con le politiche concrete a sostegno delle donne che abbiamo l’intenzione di introdurre per garantire pari opportunità lavorative e arrivare a una vera conciliazione tra le esigenze delle donne-mamme e le loro legittime aspirazioni professionali e lavorative. Conciliazione e armonizzazione dei tempi famigliari e dei tempi di lavoro che devono passare anche attraverso servizi per l’infanzia che rispondano a queste domande. Sempre a favore delle donne e delle famiglie, pensiamo a mettere in rete, per quanto di nostra competenza, tutti i soggetti coinvolti per arrivare alla realizzazione di un concreto ‘welfare aziendale’, che significa, per esempio, tempi di lavoro più elastici. Non siamo all’anno zero in questa materia, tuttavia crediamo che serva più pragmatismo e concretezza per dare risposte reali alle persone".

Modalità di presentazione

I progetti, da presentare entro il 20 settembre, possono essere proposti dagli enti locali, in forma singola o associata, della Regione Emilia-Romagna; dalle associazioni di promozione sociale, iscritte al registro regionale di cui all’articolo 4 della Legge regionale 34/2002; dalle organizzazioni di volontariato, iscritte al registro regionale di cui all’articolo 2 della legge regionale 12/2005; e dalle Onlus iscritte nell'anagrafe unica di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 460/1997.

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