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Parroco truffato da anziano: in meno di un anno gli dà 30mila euro della parrocchia

Quasi 30 mila euro dei proventi della parrocchia. E' quanto versato in circa un anno da un anziano sacerdote, che amministra una parrocchia del centro storico di Forlì, ad un truffatore

Quasi 30 mila euro dei proventi della parrocchia. E' quanto versato in circa un anno da un anziano sacerdote, che amministra una parrocchia del centro storico di Forlì, ad un truffatore. A far emergere la vicenda un altro sacerdote che, dopo avere raccolto le confidenze del confratello, lo ha convinto a rivelare l'accaduto alla polizia. Così giovedì i due parroci si sono recati in questura. Il religioso era stato avvicinato l'anno scorso, da un 74enne, originario di Alessandria ma da tempo residente a Pesaro, dove sino al 1999 aveva svolto l'attività di orafo, che aveva raccontato di essere vittima di un complicata vicenda burocratica a causa della quale gli erano stati bloccati dal questore (mai indicato direttamente, ma con chiari riferimenti a quello di Forlì) circa 90 mila euro.

Per rientrare in possesso della somma, proseguiva il racconto, era in corso un costoso iter. Da qui la richiesta al sacerdote di contribuire a finanziare l'iter burocratico, dal certo esito positivo, con la promessa non solo di restituire il denaro, ma che alla fine, riavuti i 90mila euro, ci sarebbe stata una sostanziosa donazione alla parrocchia. Il sacerdote si è trovato così quasi settimanalmente, dal gennaio 2013, a dover sborsare soldi, in questo spinto anche da fatto che, quando si era mostrato restio ad aprire il portafoglio, l'uomo aveva manifestato l'intenzione di suicidarsi. La minaccia una sola volta, non contemplando così il reato di estorsione. Le elargizioni settimanali sono arrivate a toccare anche il migliao di euro.

L'epilogo, appunto, giovedì, quando l'uomo si è recato nella chiesa parrocchiale per l'ennesimo 'finanziamento', questa volta di 822 euro. Lo attendevano anche degli agenti in borghese: uno nascosto dentro il confessionale e una poliziotta che fingeva di pregare. Alla vista della donna, il 74enne è stato indeciso sul da farsi, ed è entrato per un paio di volte in chiesa per poi tornare indietro. Alla terza volta l'agente ha finto di piangere, convincendo così l'anziano, che si è recato dal parroco. Le banconote erano già state fotocopiate dalla polia, che, ha lasciato uscire l'uomo, per verificare che non vi fossero complici, poi lo ha bloccato.

L'anziano, che è risultato incensurato e da mesi residente in alcune pensioni di Rimini, dove pagava regolarmente alloggio e vitto, ha ammesso di avere ricevuto il denaro dal sacerdote e di averlo utilizzato per mantenersi. Per questo è stato denunciato per truffa aggravata e continuata. Gli investigatori sospettano che per l'uomo, che dal '99 non svolge alcuna attività e non possiede fonti certe di reddito, non si tratti della prima truffa di questo genere.

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