Parte il piano da 300mila euro del Comune per ristrutturare le case popolari non utilizzabili

Con 300 mila euro di fondi propri, derivanti da residui Acer, il Comune di Forlì farà la sua parte nel piano di ristrutturazione di alloggi sfitti, per mettere a disposizione più case popolari

Con 300 mila euro di fondi propri, derivanti da residui Acer, il Comune di Forlì farà la sua parte nel piano di ristrutturazione di alloggi sfitti, per mettere a disposizione più case popolari. E' quanto stato concordato venerdì mattina in sede di tavolo territoriale di concertazione delle politiche abitative. L’assessore al welfare Rosaria Tassinari parla di “interventi di recupero e ristrutturazione di circa 40 alloggi di edilizia residenziale pubblica che al momento non sono abitati e che saranno assegnabili, in una seconda fase, a nuclei familiari già in graduatoria".

Continua l'assessore: "In quest'ottica, abbiamo inizialmente individuato una platea di alloggi sfitti già oggetto di sopralluoghi e successivamente li abbiamo classificati secondo un criterio di priorità manutentiva. In tempi celeri e con un piano di lavori articolato di ristrutturazione ed efficientamento saremo in grado di implementare l'offerta abitativa dando risposte adeguate e qualitativamente soddisfacenti ai richiedenti di questo tipo di unità.”

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“Con il progetto ‘Case Sicure’ da un lato e gli interventi di ristrutturazione dall'altro, questa Amministrazione sta dando prova della particolare attenzione che riserva a questo segmento abitativo – conclude Tassinari – il numero crescente di domande per l'assegnazione di alloggi Erp ci fa capire che la nostra società è in sofferenza e lamenta situazioni di crescente difficoltà economica. Compito di un buon amministratore è proprio quello di dare delle risposte concrete in termini di fabbisogno e di farlo in tempi rapidi, con interventi snelli ma di qualità”.

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