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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Patologie croniche dell’apparato digerente, focus in Comune con Carlo Fabbri e Paolo Muratori

"Nelle ultime decadi - hanno spiegato Fabbri e Muratori - abbiamo assistito ad un sostanziale cambiamento di approccio sia clinico che organizzativo alla patologia"

Centinaia di persone hanno partecipato giovedì al corso "Chronicity: percorsi e modelli di cura in Gastroenterologia", focalizzato su patologie epato-bilio-pancreatiche, che si è svolto nel salone comunale di Forlì alla presenza del dottor Carlo Fabbri, direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena, e del professor Paolo Muratori, direttore della Medicina Interna dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni", che hanno diretto i lavori. Coordinatori scientifici Chiara Coluccio, Giulia Comandini, Monica Sbrancia ed Elisa Liverani. Tra gli invitati a relazionare il prof Giorgio Ercolani, direttore della Chirurgia e terapie oncologiche avanzate di Forlì, il dottor Francesco Cristini, direttore delle Malattie Infettive di Forlì e il dottor Salvatore Ricca Rosellini.

In Comune il corso "Chronicity: percorsi e modelli di cura in Gastroenterologia"

Il professor Gabriele Capurso, responsabile dell'Unità funazionale di Ricerca Clinica dell'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e Vice Direttore del Centro per la Ricerca e Cura sulle Malattie del Pancreas sempre al San Raffaele, Gabriele Capurso ha tenuto una lectio magistralis su "Pancreas Unit perché", introdotto dal dottor Pier Lorenzo Costa di Forlì. "Nelle ultime decadi - hanno spiegato Fabbri e Muratori - abbiamo assistito ad un sostanziale cambiamento di approccio sia clinico che organizzativo alla patologia. Ciò è particolarmente apprezzabile per le malattie croniche ove, la conoscenza medico-scientifica si è sempre più avvicinata alla sensibilità e ai saperi della società, con l’intento di garantire, a chi è affetto da patologie croniche, una maggiore consapevolezza e una percezione di integrazione in sistemi, che attraverso le reti sanitarie, le associazioni e i network sociali, generino nel singolo uno spettro ampio di opportunità per conoscere la propria malattia, gli strumenti medici di cura ma anche presidi e modalità di supporto per tendere a migliorare la percezione del proprio stato".

"Su questa base abbiamo pensato attraverso Chronicity di dare origine ad una serie di appuntamenti, mirati su alcune patologie croniche dell’apparato digerente a largo impatto epidemiologico e sociale, dove in ognuno di questi si affrontino in primis le novità clinico assistenziali e di ricerca clinica, ma dove al contempo si esplori in dettaglio il possibile contributo alla cura della persona derivante da chi per “mission professionale” si occupa della persona. A tale fine si è creata una rete di collaborazione trasversale tra le società scientifiche afferenti a discipline diverse, a federazioni incentrate sul food e fitness, oltre che con le associazioni dei pazienti", ha concluso.

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