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"Libertà per Patrick Zaki": Amnesty international chiama, Forlimpopoli risponde

"Abbiamo ancora ben viva e presente la vicenda di Giulio Regeni torturato e ucciso barbaramente 5 anni fa: un crimine per il quale si attende ancora una verità processuale e la doverosa condanna dei responsabili", evidenzia l'amministrazione comunale

Il Comune di Forlimpopoli ha raccolto l'appello di Amnesty International e si è mobilitato per sostenere l'azione di sensibilizzazione e richiamo dell'attenzione sulla vicenda del giovane Patrick Zaki, studente egiziano dell'Università di Bologna, in occasione del triste primo anniversario della sua detenzione. Detenzione che senza alcuna ragione, e basata solo sul fatto di essere un attivista per i diritti umani, viene prorogata di 45 giorni in 45 giorni minando la sua salute fisica e mentale.

"Abbiamo ancora ben viva e presente la vicenda di Giulio Regeni torturato e ucciso barbaramente 5 anni fa: un crimine per il quale si attende ancora una verità processuale e la doverosa condanna dei responsabili - evidenzia l'amministrazione comunale -. Il Comune di Forlimpopoli e Amnesty International, rappresentata dalla responsabile del gruppo di Forlì Nicoletta Fantini, hanno voluto immortalare la sagoma di Patrick Zaki in quei luoghi in cui un giovane della sua età dovrebbe stare: una biblioteca e un'aula studio circondato solo da libri e da amici e non dalle catene di una prigione".

Lunedì sera è stata inoltre illuminata di giallo - il colore che identiifica il lavoro di Amnesty International - la facciata dell'asilo Rosetti, da sempre luogo di formazione e crescita delle nuove generazioni.

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