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Hera, gli altri Comuni bacchettano Forlì: "Deciderà il futuro sindaco"

I Comuni che si 'ribellano' ad Hera e' bene valutino a fondo gli effetti delle proprie azioni, a partire dall'eventuale perdita della maggioranza pubblica tra i soci della multiutility. Lo dice il sindaco di Imola Daniele Manca

I Comuni che si 'ribellano' ad Hera e' bene valutino a fondo gli effetti delle proprie azioni, a partire dall'eventuale perdita della maggioranza pubblica tra i soci della multiutility. In sintesi, e' questo il 'consiglio' che il sindaco di Imola Daniele Manca, presidente del patto di sindacato romagnolo di Hera, da' ai cugini che invocano non da oggi un nuovo modello per i servizi pubblici locali. "Forli' e Ferrara non vogliono rinnovare il patto di sindacato di Hera? Il patto- spiega oggi Manca parlando alla 'Dire'- scade il 31 dicembre del 2014, vedremo a quella data cosa decideranno le amministrazioni in questione. Nel caso, per evitare sotto il 50% la flessione della quota pubblica, oggi al 50,1%, altri Comuni dovrebbero vincolare le proprie azioni libere".

Come dire, visto che sia a Forli' sia a Ferrara si vota a maggio sarebbe opportuno che in merito si esprimessero a tempo debito i rispettivi sindaci in carica. La discussione riguarda soprattutto Forli', che col sindaco Roberto Balzani ha votato contro la fusione di Hera sia con Acegas nel 2012 sia con Amga qualche settimana fa. "La posizione di Forli'- ammette Manca- e' legittima, non e' un problema avere opinioni diverse. Ma se il sindaco Balzani dice di apprezzare le fusioni dal punto di vista finanziario, magari bisognerebbe spiegare perche' si vota contro. Abbiamo al momento un capitale pubblico di 845 milioni di azioni, con ogni azione che vale 1,87 euro. Un nuovo modello basato su una maggiore regolazione? La questione va posta ad Atersir e non rispetto ad Hera, che e' un'azienda e fa il gestore".

E se Forli' dice di voler uscire dal patto per lanciare un nuovo modello in cui le amministrazioni pubbliche si dedichino unicamente al ruolo di controllo e programmazione dei servizi, nell'ottica di realizzare investimenti anche se non sono legati a un chiaro ritorno economico diretto, il sindaco imolese insiste: "E' giusto non indossare due 'giacche', ma tutta la questione riguarda il regolatore che, per alcuni servizi gas escluso, resta Atersir". (Dire)

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