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Cronaca

Pd: "Dopo 9 mesi la palestra alluvionata non è ripristinata, ma ci sono 75mila euro per le fioriere dei lampioni della piazza"

Lavori partiti a febbraio e da concludersi in 20 giorni: sono le tempistiche date dall'assessore ai Lavori pubblici Vittorio Cicognani sul ripristino della palestra della scuola primaria “Decio Raggi” di Roncadello, devastata dall'alluvione

Lavori partiti a febbraio e da concludersi in 20 giorni: sono le tempistiche date dall'assessore ai Lavori pubblici Vittorio Cicognani sul ripristino della palestra della scuola primaria “Decio Raggi” di Roncadello, devastata dall'alluvione e non ancora ripristinata a distanza di 9 mesi. Il caso è stato portato all'attenzione del Consiglio comunale di lunedì pomeriggio dal Partito Democratico.

Lamenta il Pd: “Gli operai della ditta incaricata che sono arrivati solo il 1° febbraio, hanno valutato la situazione, tolto il pavimento vecchio e ammalorato e non hanno proceduto al ripristino poiché il pavimento era ancora bagnato dall’alluvione. Sarebbe stato molto utile asportare il pavimento fin da subito, considerato che sono passati oramai 9 mesi dall’alluvione, per dare la possibilità all'umidità di asciugarsi, ma la ditta incaricata alla riattivazione dell’uso della palestra è intervenuta solo ora e attualmente è necessario attendere altro tempo per questo motivo”. Il risultato è che “attualmente gli studenti non possono praticare attività fisica e non hanno uno spazio adeguato per le attività e i progetti che prevedono l’utilizzo degli ampi spazi della palestra”.

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Nella sua risposta Cicognani ha spiegato che “secondo un primo controllo, fatto dai tecnici, era apparso che non ci fosse bisogno di ripristinare il pavimento, poi è emerso che era inzuppato il sottofondo, rendendo necessario mettere in piedi il progetto di recupero, la cui progettazione è stata deliberata nel dicembre 2023, e il contratto affidato il 2 febbraio  ad una ditta edile”. L'intervento è quindi ora partito e reso possibile “anche se finanziato già con risorse del Comune,  grazie ad una donazione di 81.200 euro dell'Ance Emilia-Romagna che aveva chiesto un bene immobile ammalorato a cui destinare i fondi”.

Duro l'affondo di Elisa Massa (Pd) nella sua replica che punta il dito alla spesa da 75mila euro per l'impianto di irrigazione delle fioriere poste sui lampioni di piazza Saffi: “Una scelta di utilizzo di soldi pubblici che non va incontro alle esigenze delle attività educativi dei più piccoli”. Uno stanziamento, tuona Massa, che rappresenta “uno sperpero di denaro in questa fase storica della nostra città”.

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