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Pendolare da Savignano a Forlì, diploma con lode per Maria Chiara: "Ho trovato prof che ci mettono passione"

"Se dovessi utilizzare una parola per descrivermi, che racchiuda un po' la mia personalità, è "curiosità" - esordisce -. Mi è sempre piaciuto capire come funziona tutto"

Diploma da centista con tanto di lode all'istituto "Safi-Alberti" di Forlì per la savignanese Maria Chiara Gasperoni. "Se dovessi utilizzare una parola per descrivermi, che racchiuda un po' la mia personalità, è "curiosità" - esordisce -. Mi è sempre piaciuto capire come funziona tutto e soprattutto anche il perché funziona in un determinato modo. Infatti sono sempre stata una persona molto curiosa fin da piccola, mia mamma mi racconta sempre che per imparare a fare qualcosa, mi mettovo prima ad osservare cosa dovessi fare e poi mi lanciavo nel farlo".

Si è diplomata con la lode. Se lo aspettava?
Ad essere sincera l'ho sempre visto come un traguardo lontano, ma che volevo conquistare, non tanto per il voto in sé, ma per una conclusione di 5 anni d'impegno e verso la fine mi hanno spronato anche i professori, nel raggiungere il mio obbiettivo, aiutandomi e credendo in me.

Un risultato tra l'altro arrivato al termine di un anno condizionato dal lockdown, con la didattica a distanza autentica novità....
Personalmente la didattica a distanza mi ha avvantaggiato sotto l'aspetto "trasporti", infatti essendo di Savignano il potersi collegare, direttamente alle 8 dalla propria scrivania ed evitare tre ore (andata e ritorno) di mezzi ogni giorno, è ovviamente più comodo, anche se non è mai stato un peso il "viaggio" per me. D'altra parte è venuta a mancare la parte sociale e produttività che l'ambiente scolastico ti trasmette; sicuramente a casa ci si distrae di più.

Come mai ha scelto l'indirizzo Biotecnologie sanitarie? 
Dalle mie parti non si conosce molto questa scuola e io per prima, alle medie, non sapevo della sua esistenza, infatti è stata mia madre a propormela. Sono sempre stata incline alle materie scientifiche e fin dall'elementari volevo fare il dottore; perciò cercavo una scuola che mi potesse preparare al meglio per il test di medicina e la più affine era/è biotecnologie sanitarie. Di fatti si studia Anatomia, biologia, chimica (organica e analitica), biochimica che vengono anche applicate a livello pratico. In più ho trovato nella scuola degli insegnanti davvero validi, che ti trasmettono davvero la passione per la loro materia.

Oltre allo studio fa qualche sport o ha hobby? 
Amo molto lo sport, la natura e il mio cane, quindi unisco il tutto e vado spesso in campagna a fare delle passeggiate e anche sotto l'aspetto sportivo la scuola organizza un sacco di tornei: pallavolo/beach volley, calcio, corsa campestre, ping pong, pallanuoto (torneo dove, insieme alla mia classe, ho vinto per due anni). In più, fin da quando sono nata, d'estate vado a far volontariato nelle Foreste Casentinesi al "Villaggio San Francesco", purtroppo non quest'anno, visto che a causa del coronavirus, la struttura è chiusa.

E ora cosa farà?
Ora ho intenzione di provare Medicina, come prima scelta, biologia e biotecnologie mediche.

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