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Perseguitato dall'Isis: a Forlì arriva padre Majeed Attalla e celebrerà messa a Regina Pacis

Il giovane sacerdote ha difeso insieme al vescovo della sua diocesi i cristiani in Iraq dalle persecuzioni, restando a fianco dei sofferenti nelle condizioni più difficili.

Majeed Attalla torna domenica a Forlì per incontrare i cittadini. Il giovane sacerdote ha difeso insieme al vescovo della sua diocesi i cristiani in Iraq dalle persecuzioni, restando a fianco dei sofferenti nelle condizioni più difficili. Majeed ha trascorso una parte del suo servizio a Forlì, nella parrocchia di Regina Pacis prima di tornare in Iraq per essere ordinato sacerdote nel settembre del 2014. La notte del 6 agosto dovette fuggire, assieme a tutta la popolazione della Piana di Ninive, circa 120.000 persone, perchè cristiani condannati a morte e perseguitati dall’Isis. In una notte di fuga, di sofferenza, di disperazione, giunsero in Kurdistan, a Erbil. Si rifugiarono e trovarono qualche sistemazione nei prati, nelle chiese e successivamente nei tanti campi profughi in quella città e attorno ad essa.  “Abbiamo perso tutto, ma non abbiamo perso la fede. Questo per noi è tutto”, racconta Majeed.


Padre Majeed diventa prete all’inizio di gennaio del 2015, nei campi profughi e ha sempre donato tutto se stesso ai suoi fratelli cristiani, perseguitati, sofferenti, bisognosi di speranza. Con una attività febbrile è stato sempre il grande operatore della comunità cristiana siro-antiochena, accanto al suo vescovo. Con questa fortezza d’animo Majeed e il Vescovo hanno vissuto, con tutta quella popolazione, quasi tre anni, in mezzo a disagi indescrivibili, sempre con la speranza di poter tornare nei loro paesi. Vinto l’Isis, quando tornarono, trovarono tutto distrutto, tutto bruciato, case, luoghi di lavoro, chiese. Hanno ricominciato a ricostruire, hanno ripreso a vivere, ma Mosul resta ancora distrutta. E ora ancora tanta guerra, violenza, uccisioni, in quella grande terra di cultura e di fede che è l’Iraq.

Padre Majeed celebra in questi giorni i suoi primi cinque anni di un sacerdozio intenso e ammirevole, per l’impegno, i sacrifici, la testimonianza. Papa Francesco ha accolto la sua richiesta di potere ricordare questo anniversario di sacerdozio, celebrando la messa con lui il prossimo 24 gennaio, a Santa Marta.

A Forlì, ha molti amici e benefattori. Per questo sarà ospite a Regina Pacis domenica, dove celebrerà la Santa messa solenne di anniversario, alle 10:30. Sempre a Regina Pacis, la chiesa di viale Kennedy,  nella sala parrocchiale. alle ore 20:30, terrà un incontro-testimonianza sui suoi primi cinque anni di sacerdozio in quelle situazioni e con quel ministero tutto particolare, e cercherà di illustrare i grandi punti interrogativi e le dense nubi di guerra che minacciano ora il suo paese. Gli amici, i conoscenti, i membri della comunità religiosa e civile e tutta la popolazione, possono partecipare e tutti avranno la possibilità di trarre tanti pensieri e frutti di pace dall’incontro con lui.
 

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