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Pestaggio mortale in piazza: le immagini del dramma

La Squadra Mobile di Forlì ha diffuso i fotogrammi degli ultimi istanti di vita della vittima. Le immagini sono state riprese dalle telecamere di videosorveglianza installate in centro

Nel giorno dei funerali di Savino Di Modugno, il pugliese di 42 anni morto in seguito al pestaggio del 10 novembre scorso in piazza Saffi, la Squadra Mobile di Forlì ha diffuso i fotogrammi degli ultimi istanti di vita della vittima. Le immagini sono state riprese dalle telecamere di videosorveglianza installate in centro. Si possono distinguere nitidamente le figure dei due aggressori: Giovanni Falco, che indossava una felpa chiara, e Aldo Caliento, che ne vestiva una più scura.

La sequenza dura cinque minuti. Sono circa le 19.10. Tutto comincia con un battibecco nei pressi di piazza Saffi. Ad un certo punto si nota Di Modugno spostarsi in direzione di via Delle Torri. All'altezza del “Simone Caffè” prende il cartello che segnala “lavori in corso” per usarlo come scudo e cerca di dileguarsi. Nel successivo fotogramma si vedono Falco e Caliento muoversi lungo via Delle Torri. Il primo afferra un cono segnaletico e lo lancia contro il 42enne, colpendolo. Il tutto nell'indifferenza o timore dei passanti.

Ne nasce una colluttazione durante la quale Di Modugno riesce a fuggire in direzione del centro. Usa ancora il cartello stradale come scudo. Presto viene raggiunto nel loggiato, dove viene picchiato dietro una colonna. Qui si interrompono i fotogrammi. Ancora una volta il 42enne scappa. Ma viene placcato all'altezza delle pensiline, dove viene per la terza volta aggredito. Alcuni presenti chiamano le forze dell'ordine e gli aggressori fuggono. Di Modugno è sanguinante, ma cosciente.

Trasportato all'ospedale “Maurizio Bufalini”, le sue condizioni sono peggiorate. Mentre Di Modugno lottava tra la vita e la morte, la Squadra Mobile ha provveduto in tempi rapidi all'arresto di Falco e Caliento. Il 42enne è morto venerdì scorso mentre era ricoverato in coma nel reparto di Rianimazione. L'autopsia, effettuata dall'anatomopatologo Giuseppe Fortuni, incaricato dal pm Marilù Gattelli, ha chiarito che fatale è stato il trauma cranico subito.

Ora si attende l'esito dell'esame autoptico, che sarà pronto in poco più di un mese. All'esame erano presenti tutti i periti incaricati dagli avvocati: Aurelio Caminiti per la difesa e Donatella Fedeli per la parte lesa. Gli aggressori, accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, sono assistiti dall'avvocato Fabrizio Ragni, mentre i familiari della vittima sono tutelati dall'avvocato Giovanni Principato.

 

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