Raccolta dei rifiuti, chiusa la petizione per chiedere modifiche ad Alea

Dopo due mesi di raccolta, è il momento di tirare le somme, fare i conteggi e depositare le firme in Comune, azione conclusiva che avverrà all'inizio della prossima settimana

Dopo due mesi di raccolta, è il momento di tirare le somme, fare i conteggi e depositare le firme in Comune, azione conclusiva che avverrà all'inizio della prossima settimana. E' la petizione sulla raccolta dei rifiuti targata Alea, che volge alla sua conclusione. Le firme sono in via di conteggio, ma dovrebbero aggirarsi almeno sulle duemila sottoscrizioni secondo le prime stime. I moduli erano stati diffusi in numerosi negozi della città e gli organizzatori li stanno raccogliendo per poi conteggiare le firme dei cittadini nel corso del weekend. La petizione sarà quindi depositata formalmente in Comune, dal momento che al municipio viene indirizzata e non ad Alea, che è invece il "braccio operativo" per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che decollerà a Forlì. 

La petizione condivide la finalità e l'importanza della raccolta differenziata, tuttavia contesta alcune scelte organizzative fatte dalla nuova società pubblica che sostituisce Hera e è stata incaricata di modificare il sistema di raccolta dei rifiuti. La petizione verte su 7 punti. In essa si chiede più ritiri settimanali di tutti i generi di scarti, mentre per quelli per i quali non è prevista la raccolta domiciliare (pannolini, pannoloni, sfalci e oli esausti) si richiedono dei contenitori stradali su suolo pubblico. Altra richiesta è l'ampliamento degli orari dell'isola ecologica, dando la possibilità di conferire ogni tipo di rifiuto. La petizione pone un 'no' a sanzioni pecuniarie in caso di errori e chiede informazioni certe sulla responsabilità legale dei danni arrecati a terzi durante l'occupazione di suolo pubblico con i contenitori in comodato d'uso. Si richiede inoltre di rivedere le tariffe del ritiro dei rifiuti ingombranti.

In generale, nella petizione è pure chiesta la revisione della scelta di consegnare grossi contenitori da 120 letri anche a singole utenze private per l'indifferenziato, creando grande ingombro nelle abitazioni e rifiuti che stazionano per troppo tempo nelle aree private prima della raccolta. Infine si chiede l'istituzione di una tariffa che tenga conto delle maggiori incombenze a carico della cittadinanza e si contesta il calcolo dei circa 15 euro che ogni utente dovrà pagare per lo svuotamento del bidone del 'secco'.

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