Temperature oltre i 30°C, scatta il piano d'emergenza per gli anziani: mappati i soggetti a rischio

Sono infatti disponibili, per ogni territorio, mappe, costruite ed aggiornate grazie alla collaborazione con le istituzioni e in particolare coi Medici di Famiglia, degli utenti fragili, in particolare le fasce di persone molto anziane

E’ attivo anche quest’anno il “Piano Caldo” dell’Ausl Romagna, in collaborazione con gli enti locali e il mondo del volontariato, a sostegno soprattutto delle persone anziane e in situazioni di fragilità. In linea con quanto previsto dalla Regione Emilia Romagna, le principali azioni previste, e già attivate a cura dei Distretti dell’Ausl, contemplano in primis uno stretto raccordo, oltre che con gli enti locali e con i medici di Medicina Generale, con le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit (tra cui la Protezione Civile, la Caritas, e altre presenti nei vari territori), per rendere gli interventi sinergici e quindi più efficaci. E’ inoltre prevista la condivisione con i centri sociali, le strutture di accoglienza di anziani e soggetti fragili, pubbliche e private, di piani di monitoraggio per il benessere degli ospiti ed eventuali misure per accrescerlo. Questi stessi soggetti, così come altri enti del pubblico o del privato sociale, nelle varie realtà, attiveranno iniziative, appositamente promosse, per facilitare ed eventualmente accogliere gli anziani in momenti di disagio climatico particolarmente forte, sempre in un ambito di sicurezza legata alla situazione dell’infezione da Covid 19.

Come difendersi dal caldo - Il vademecum del Comune

"Il Comune di Forlì congiuntamente con il Distretto Sanitario di Forlì ed in collaborazione con le Associazioni del territorio, ha messo a punto un programma di attività, da svolgersi in ottemperanza alle disposizioni per contrastare la diffusione del Covid-19, rivolto alle fasce più fragili della popolazione, in particolare alle persone anziane e disabili, per aiutarle ad affrontare al meglio il periodo estivo ed i disagi che ne conseguono, soprattutto se vivono sole - spiega l'assessore con delega al Welfare, Rosaria Tassinari -. Nel volantino che abbiamo predisposto con il Distretto Sanitario e che è scaricabile anche sul sito del Comune abbiamo raccolto tutta una serie di servizi, opportunità e occasioni di incontro che associazioni, cooperative e centri sociali del nostro territorio mettono a disposizione dei nostri anziani per non lasciarli soli in questi mesi più caldi dell’anno. Si tratta di attività aggregative e di supporto psicologico che risultano ancora più preziose dopo il forzato isolamento determinato dal Covid. Tra le azioni del programma è prevista infine la diffusione di opuscoli informativi presso gli ambulatori dei medici di medicina generale, in altri luoghi pubblici e al domicilio delle persone anziane, al fine di offrire consigli pratici per la prevenzione dei rischi connessi al caldo eccessivo e contenere i disagi legati al periodo estivo".

Monitoraggio dei soggetti a rischio

Sono state inoltre predisposte delle azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione a rischio. Sono infatti disponibili, per ogni territorio, mappe, costruite ed aggiornate grazie alla collaborazione con le istituzioni e in particolare coi Medici di Famiglia, degli utenti fragili, in particolare le fasce di persone molto anziane, che vivono sole o con reti parentali e – o di vicinato assenti o molto deboli, e quindi maggiormente a rischio. Qualora gli operatori riscontrino situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, attivano il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, ospedali, assistenza domiciliare, enti locali, volontariato), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano. Quest’anno all’aggiornamento di tali mappe hanno contribuito anche la Usca, attivate in occasione dell’emergenza Covid, e sono state aggiunte anche le situazioni di fragilità individuate a seguito delle telefonate effettuate ad anziani, in occasione, appunto, del covid.

Numeri utili

Per informazioni generali sui servizi sociali per anziani è possibile contattare i numeri 0543 712786 - 0543 712888. In relazione alle disposizioni per contrastare la diffusione del Covid-19, l'attività del servizio è svolta prioritariamente per via telefonica o telematica. L’accesso agli uffici, ubicati in Corso Diaz 21, è consentito solo su appuntamento, una persona per volta, garantendo il rispetto della distanza di sicurezza e con l’uso obbligatorio della mascherina. Per appuntamenti con le Assistenti sociali è possibile contattare il numero 0543/712888 (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13.30; martedì e giovedì dalle 8.30 alle 18). Ulteriori approfondimenti sono, infine, disponibili sul sito aziendale al seguente link "https://www.auslromagna.it/come-fare-per/ondate-di-calore".

Consigli pratici

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, rispetto agli adulti e hanno una temperatura di base più alta. E’ bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro è raccomandata un’idratazione adeguata, possibilmente con acqua e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e non troppo fredda, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali.

Per quanto riguarda gli anziani, anch’essi devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l’attenzione. Certo vanno privilegiati i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all’aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse. Particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori, nel seguire i suggerimenti legati al caldo.

Come limitare il disagio

Bere molto e spesso (fino a due litri d’acqua al giorno) anche quando non si ha sete.
Mangiare molta frutta e verdura; fare pasti leggeri.
Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali.
Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte.
Fare bagni o docce con acqua tiepida.
Stare il più possibile con altre persone.
Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.
Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25/27 gradi, e comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna.
Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

Cosa non fare

Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri.
Evitare di bere alcolici e caffè.
Evitare di consumare cibi troppo caldi.
Limitare l’uso del forno e dei fornelli.
Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17.
Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d'aria.
Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
Ridurre il più possibile l'utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.

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