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Nevicata record, lastre di ghiaccio sulla viabilità principale

L'eccezionale nevicata sta complicando le operazione di pulizia delle strade. Sulla viabilità principale il problema è il ghiaccio, mentre su quella secondaria bisogna fare i conti con la consistenza umida della neve

L’eccezionale nevicata sta complicando le operazione di pulizia delle strade. Sulla viabilità principale il problema è il ghiaccio, mentre su quella secondaria bisogna fare i conti con la consistenza umida della neve e al poco spazio a disposizione per accumulare la neve. Dedalo, attuatore ed esecutore dell'appalto del Global Service, sottolinea in una nota che “le stradine secondarie vengono utilizzate dai residenti come parcheggio”, condizionando le operazioni di pulizia.

Lo spazio, si sottolinea, “diminuisce o addirittura annulla gli spazi previsti progettualmente per l'accumulo della neve ai bordi delle strade stesse”. La ditta sta affrontando l’emergenza attraverso “l'attuazione di una serie di procedure operative progettate invece per far fronte ad eventi entità, tipici e storici del territorio forlivese. Progettualmente l'assegnazione di una determinata zona alla rispettiva lama, viene ponderata cercando il giusto equilibrio fra larghezza delle strade e larghezza della lama, in funzione di quest'ultima viene poi associato un mezzo con l'adeguata potenza”.

“L'estensione del percorso assegnato alla singola lama viene progettato in modo da trovare il giusto equilibrio fra l'evento nevoso medio e un buon livello di servizio – spiega Dedalo -, tradotto in numeri, in riferimento al piano neve in atto, questo significa che per nevicate che vanno da 10 a 20 centimetri circa, il giro completo di una lama viene completato in circa 4/6 ore, ed in queste condizioni le risorse previste dal piano neve riescono a gestire tutte le operazioni di spalatura a tutte le attività collaterali, come spargimento sale, pulizia di piste ciclabili, marciapiedi, pulizia alberi, allontanamento neve, pulizia edifici pubblici, scuole, mercati, fiere, ecc”.

“Nel momento in cui si deve far fronte ad un evento nevoso che crea una coltra di ben 80 cm, pur operando a pieno regime e con tutte le risorse, il livello di servizio percepito dall'utente ne risulta deficitario rispetto alle attese e nello stesso tempo, tutte le attività risultano più complicate, più lunghe e parallelamente più onerose – continua Dedalo -. A fronte di quanto sopra esposto, la struttura operativa si è dedicata principalmente agli assi principali e a mettere in sicurezza le situazioni più gravose, il nostro call center, ininterrottamente, sta recependo e catalogando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini e dalle forze dell'ordine, queste segnalazioni vengono catalogate verificate ed inserite in un programma logico di intervento che mira ad ottimizzare le risorse sul territorio sia sotto un profilo operativo che sotto il profilo logico, nel momento in cui il territorio è in sicurezza la struttura operativa si dedicherà a tutte le operazioni collaterali per riportare la situazione viabile alla normalità”.

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