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Piano per gli impianti sportivi, l'ex assessore Samorì: "Molti sono nostri progetti, non c'è che da essere d'accordo"

"Nell ’80% dei casi si tratta di interventi di straordinaria manutenzione dei nostri impianti sportivi. “Straordinaria manutenzione” che le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di eseguire compatibilmente con le esigenze di bilancio"

“Benissimo riconoscere il lavoro fatto dalle amministrazioni precedenti. Benissimo continuare le straordinarie manutenzioni. Ciononostante, un elemento che colpisce subito per la ridondanza comunicativa che si è voluta dare in questi mesi al reiterato annuncio della più “imponente manovra sugli impianti sportivi” è che sia stata data un’enfasi eccessiva”: è la replica che arriva da Sara Samorì, ex referente dello sport nella giunta Drei, all'annuncio di un piano lavori per 7 milioni di euro da parte del suo successore Daniele Mezzacapo. 

Ed ancora: “In fin dei conti, nell ’80% dei casi si tratta di interventi di straordinaria manutenzione dei nostri impianti sportivi. “Straordinaria manutenzione” che le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di eseguire compatibilmente con le esigenze di bilancio. Le riqualificazioni che furono fatte all’epoca in Piscina, all’Antistadio 2 e 3, allo Stadio Morgagni, al Campo Gotti e al PalaGalassi, non furono “solo” di straordinaria manutenzione ma anche di miglioria. In questo senso, siamo sempre disponibili a confrontarci sui numeri”.  

“Mi spiego sinteticamente per punti: a San Lorenzo, l’80% dell’intervento riguarda la demolizione e ricostruzione di nuovi spogliatoi a norma, quindi, “straordinaria manutenzione” (all’epoca fu fatto su recinzione e illuminazione) così pure al Quattro dove attendiamo però ulteriori dettagli. Allo stesso modo sono da considerarsi tali gli interventi al Polisportivo Cava. Così come era previsto, nei ragionamenti fatti con le società che avevano manifestato interesse partecipando al bando, la possibilità di ampliare il blocco bar/ristorazione. Con una raccomandazione, però, a non trasformare impianti di quartiere in impianti economicamente rilevanti. L’intervento sul Gotti - dopo l’imponente riqualificazione del 2016 attraverso il bando regionale - si riferisce probabilmente alla demolizione del vecchio blocco spogliatoi/servizi e ricostruzione di uno nuovo. Dunque, vedi sopra”. 

“Per quanto riguarda l’Ex Gil, Il progetto di circa un milione di euro, c’era già, comprensivo di tutte le aree esterne (Tennis, Rugby, viabilità interna e parcheggi con un intervento anche sulla recinzione esterna) ed è stato presentato, come più volte affermai pubblicamente, dall’amministrazione Drei per il “Bando Sport e Periferie” 2018. Anche per il Ginnasio era già pronto un progetto redatto dal Servizio Gestione Lavori Pubblici che prevedeva un’operazione di riqualificazione e di adeguamento strutturale. Quindi, non “solo” di adeguamento strutturale come previsto, invece, nell’operazione.  Infine, riguardo la piscina, bisogna ricordare che la vasca esterna fu costruita - come diversi altri impianti sportivi - negli anni ‘80. Per la precisione, fu inaugurata nel 1981. È in ferro. Ha resistito tutti questi anni, contro ogni previsione, grazie anche alla manutenzione. Ma chiaramente ne ha messi insieme troppi e giustamente ora l’intervento da prevedere è quello della sostituzione della vasca, come negli anni precedenti furono fatti altri imponenti interventi sulla struttura e sull’impiantistica. Anche sul Softball, c’è da chiarire perché francamente, mi sarei aspettata di più. In primis la realizzazione di un nuovo blocco spogliatoi, un nuovo campo, con un nuovo impianto di illuminazione. Non è un sogno, perché anche qui c’erano già ipotesi e progetti avviati da confermare”.

“In questo senso, la “politica”, perseguita in tutti questi anni aveva portato ad una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, attraverso i bandi di gestione, impegnato i gestori a nuovi investimenti per migliorie. Il credito sportivo, per intenderci, non è un contributo a fondo perduto, ma una linea di finanziamento agevolata, un credito per l’appunto, ma non è esattamente la stessa cosa che ottenere contributi vincendo bandi regionali come noi, a distanza di appena due anni, abbiamo ottenuto per la nostra città. Vorrei concludere dicendo che naturalmente non posso che essere d’accordo che si prosegua il percorso delle importanti manutenzioni ma che soprattutto venga confermata anche la realizzazione di progetti per nuovi impianti sportivi come il Ciclodromo, già finanziato dal bando della regione del 2017 e inserito dalla nostra Amministrazione nel Piano degli investimenti. Però, più importante ancora, a mio avviso, è capire quali sono i progetti che verrebbero “messi da parte” per finanziare queste operazioni ma soprattutto attendo di capire da dove provengono le risorse perché ho la sensazione che siano almeno in parte risparmiate, quindi dovute, all’eredita delle passate amministrazioni oggi svincolate dopo le sentenze della Corte Costituzionale e successivi provvedimenti sul patto di stabilità. E questo, non mi pare affatto un dettaglio da poco”. 

Ed infine: “Postilla: Non me ne voglia il vicesindaco, ma vorrei ribadirgli con molto rispetto istituzionale, che chi si “è fatto fotografare a suo tempo”, è perché non solo “ha fatto sopralluoghi” (doverosi) e investimenti negli impianti, ma perchè abbiamo fatto arrivare a Forlì progetti, contributi, grandi manifestazioni sportive (a breve ci saranno i Campionati Italiani Cadetti di atletica leggera) grazie, prioritariamente, ad un lavoro di “squadra”, di relazione.  Si. Ho fatto una sorta di “sopralluogo”, ma tra le persone. Chi, oggi, eredita una delega così importante, per ora, fa “solo” foto su manifestazioni e progetti già organizzati e finanziati da altri”. 

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