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Rifiuti, la testa passa a Bologna. Rifondazione preoccupata

""Il consigliere Regionale del P.D. Tiziano. Alessandrini comunica che si sta predisponendo il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti. Abbiamo chiesto in giro e nessuno a saputo darci ragguagli su questo Piano"

Perplessità per la nascita del Piano Rifiuti Regionale: la esprime Palmiro Capacci,  responsabile per l'Ambiente di Rifondazione Comunista Forlì. Capacci non si sente per niente rincuorato dal fatto che il principale strumento di governo del sistema di smaltimento dei rifiuti abbia testa a Bologna. Così Capacci: “Il consigliere Regionale del P.D. Tiziano. Alessandrini comunica che si sta predisponendo il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti che andrà a sostituire i vari piani provinciali. Abbiamo chiesto in giro e nessuno a saputo darci ragguagli su questo Piano, nei comuni che sono in definitiva i responsabili della gestione dei Rifiuti urbani, non ne sanno ancora niente; d’altronde l’ATERSIR (ATO regionale) pare che non sia ancora pienamente strutturato e gli ATO provinciali sono stati sciolti”.

E ancora: “Il Consigliere Alessandrini è tuttavia soddisfatto , ed entusiasta annuncia: “Andiamo avanti così”. A noi, che siamo maliziosi, sorge il dubbio, non è che il consigliere abbia in realtà visto le bozze del Piano predisposte, o se vogliamo proposte, da HERA? Ci comunica che il nuovo piano prevede il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, ma veramente lo prevede anche l’attuale Piano Provinciale, anzi è un obbligo del D.lvo n. 152 del 2006 che detta che tale percentuale debba essere raggiunta entro il 2012”.

“Alla stato attuale abbiamo i dati ufficiali del 2011 in cui la nostra provincia è ferma al 50,1% (in realtà. poi è un 44,9% ed è stato aumentato con un artificio contabile). Nel 2010 poi abbiamo addirittura avuto sull’anno precedente è della quantità di rifiuto indifferenziato raccolto. Il 65% si può raggiungere solo se si generalizza il porta a porta: perchè come qualche rondine non fa primavera, qualche quartiere non fa la differenza su scala provinciale, Così non andiamo molto avanti. Occorre cambiare strategia. Alla luce di questi dati il consigliere Alessandrini ci ricorda quel signore che cadendo da un grattacelo ad ogni piano pensava: “Finora tutto bene, Andiamo avanti così che andiamo forte”.

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