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Rifiuti: Forlì con Parma, Reggio e Piacenza nel distretto eco-sostenibile

Piano Regionale Gestione Rifiuti: Emilia-Romagna distretto eco-sostenibile delle risorse. Forlì, Parma, Reggio Emilia e Piacenza hanno presentato giovedì mattina una proposta per un piano dei rifiuti che contiene la strategia della società post-incenerimento

Piano Regionale Gestione Rifiuti: Emilia-Romagna distretto eco-sostenibile delle risorse. Forlì, Parma, Reggio Emilia e Piacenza hanno presentato giovedì mattina una proposta per un piano dei rifiuti che contiene la strategia della società post-incenerimento. La conferenza stampa si è tenuta a a Reggio ed hanno partecipato il sindaco di Forlì Roberto Balzani, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, l'assessore all'Ambiente del Comune di Parma Gabriele Folli, Alberto Bellini, docente di Unimore e assessore all'Ambiente del Comune di Forlì, e altri amministratori dei territori che sostengono la proposta.

"La base scientifica è offerta da studi interdisciplinari dell'Università di Modena e Reggio, presentati da Bellini. - spiega Balzani - Gli amministratori,io, Federico Pizzarotti, l'assessore Tutino, ed altri, l'hanno assunto come quadro di riferimento per tentare di orientare la politica regionale. In che senso? Meno incenerimento e più recupero; programmazione adeguata degli impianti; circa lo smaltimento, privilegiare la produzione di materiali piuttosto che la produzione di energia. Il tutto, per essere in linea con gli obiettivi europei e con le buone prassi già in voga in molti territori, al di là delle Alpi. Per l'Italia, una rivoluzione copernicana, definita per la prima volta attraverso un atto di concreta programmazione. Molti gli avversari; molto alto il livello del "fuoco amico". Ma ci proviamo lo stesso".

“Un piano coerente con la strategia Europa 2020 il cui obiettivo principale è il massimo recupero di materia. Uno strumento per una crescita economica disaccoppiata dal consumo di risorse naturali”, ha continuato Bellini, autore dello studio di partenza.

"I dati della Regione del documento preliminare del piano regionale di gestione dei rifiuti, dimostrano che le rese di intercettazione sono basse: ovvero lo sono le quantità di materiali che si recuperano in maniera differenziata. Da qui la proposta di ridurre la quota di  rifiuto urbano residuo che va all'incenerimento, trattando quella parte di indifferenziato che si potrebbe differenziare, con impienti che lo selezionino", specifica l'assessore forlivese.

La quantità di materiale che va a smaltimento è tra tra le 150mila e le  400mila tonnellate annue in Regione. "Entro il 2020 dagli 8 impianti di incenerimento presenti si dovrà passare al massimo a tre, facendo una serie di ragionementi, per capire quali siano strategici e quali no, ragionemento che però non è previsto nell'immediato", conclude Bellini.

All'interno del progetto Life+ RELS, coordinato dall'Università di Modena e Reggio Emilia, In seguito ad una analisi LCA (ciclo di vita) del ciclo integrato dei rifiuti, è emerso che: l'aumento della raccolta differenziata si traduce in una riduzione degli impatti ambientali e degli effetti sulla salute;  l'adozione di tecnologie integrate di recupero e smaltimento rifiuti consente di raddoppiare il rendimento energetico dal 25 al 50% (per la parte di materiale recuperata) e di ridurre di oltre il 50% gli indici relativi a salute, ecosistema e cambiamenti climatici.

Entrando del dettaglio la proposta prevede un incentivo alla raccolta differenziata dal punto di vista fiscale, l'introduzione della tariffa puntuale, una ottimizzazione della stessa puntando su impianti di selezione dell'indifferenziato, e di conseguenza anche la disincentivazione allo smaltimento in discariche e termovalorizzatori.

L'uso efficiente delle risorse è una priorità per la Comunità europea, che è grande importatore di materie prime. Questo tema è ancora più stringente per il paese e la Regione, proprio perchè la strategia Europa 2020 propone un “doppio disaccoppiamento” tra il consumo delle risorse e la crescita economica, da un lato, e tra l'utilizzo dalle risorse e gli impatti ambientali, dall’altro. La redazione del piano regionale di gestione rifiuti è un crocevia importante per indirizzare le politiche regionali verso questi obiettivi.

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