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Villa Serena chiusa per 3 mesi e 40 lavoratori in meno: proteste

“CGIL-CISL-UIL unitamente ai lavoratori ritengono tali percorsi altamente penalizzanti sia per tutti i dipendenti che, nuovamente vedono messo in discussione il diritto al lavoro, considerato che solo a giugno 2012 si è chiuso il precedente percorso di CIGS in deroga"

Non piace ai sindacati CGIL – CISL – UIL la proposta di riorganizzazione di Villa Serena e Villa Igea. La protesta si alza dopo l'assemblea dei lavoratori tenutasi giovedì: i sindacati denunciano e rigettano la prevista riorganizzazione delle due strutture presentata dalla Direzione sanitaria privata all'inizio di giugno. Il processo riorganizzativo presentato vedrà coinvolto tutto il personale delle due strutture quantificato in oltre 40 unità individuate tra personale medico, infermieristico, capo sala, tecnici di radiologia, amministrativo contabile e qualifiche varie oltre a tutto il personale in libera professione ed operante in attività di pulizia delle strutture sanitarie in oggetto.

E' stata inoltre comunicata la prevista chiusura per 3 mesi, da luglio a settembre, della sede di Villa Serena con spostamento di tutte le attività assistenziali presso Villa Igea, con uniche eccezioni il reparto di radiologia e la cucina, rimanendo in sospeso anche l'eventuale spostamento del reparto di medicina .

Dicono i sindacati: “CGIL-CISL-UIL unitamente ai lavoratori ritengono tali percorsi altamente penalizzanti sia per tutti i dipendenti che, nuovamente vedono messo in discussione il diritto al lavoro, considerato che solo a giugno 2012 si è chiuso il precedente percorso di CIGS in deroga, sia per i cittadini utenti del territorio forlivese che stante la “riorganizzazione” vedranno disconosciuto il proprio diritto primario alla salute in tempi conciliabili con le proprie necessità”.

E ancora nella nota: “Appare evidente che i tagli provenienti dalla legge dello stato denominata “Spending review” (-1%) e dall'ulteriore taglio derivante dalla delibera regionale (-5%), tra l'altro condivisa e sottoscritta dall'Associazione AIOP a cui fanno riferimento le 2 strutture private, stanno creando evidenti ricadute nell'organizzazione dei servizi a tutto il comparto sanitario; condizione quest'ultima ulteriormente aggravata per il territorio forlivese e per le strutture sanitarie private convenzionate, in seguito al piano di rientro messo in atto dall'ASL rispetto al deficit di bilancio pregresso esistente”.

“FP CGIL-CISL FP- UIL FPL ritengono necessario, a tutela dei lavoratori interessati e della cittadinanza tutta, aprire opportuni tavoli di confronto con tutte le parti interessate e quindi ASL, Direzione Case di Cura Villa Igea-Villa Serena, Istituzioni locali perchè il problema non può e non deve essere scaricato sui lavoratori e sui cittadini penalizzandoli. Come Organizzazioni sindacali diciamo BASTA!!! a queste politiche di contenimento non ragionate e non condivise con le parti sociali, il diritto al lavoro ed alla salute non si devono e possono barattare con mere politiche contenitive prefissate a tavolino senza soppesarne tutte le ricadute evidenti.”, conclude la nota firmata da Daniela Avantaggiato, Ruben Sosa e Massimo Monti.

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