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Picchiò la compagna per farla abortire, rinviato a giudizio

E' accusato di aver picchiato più volte la compagna allo scopo di farla abortire. Un imprenditore edile di nazionalità albanese è stato rinviato a giudizio

E' accusato di aver picchiato più volte la compagna allo scopo di farla abortire. Un imprenditore edile di nazionalità albanese è stato rinviato a giudizio dal giudice del tribunale di Forlì, Giovanni Trerè, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e per il tentato procurato aborto. A denunciare le aggressioni è stata la vittima stessa alla sezione reati sessuali della Squadra Mobile. Nel corso delle indagini, coordinate dal pm Marilù Gattelli, la donna è stata allontanata dall'uomo.

L'uomo, che non aveva intenzione di crescere un figlio, ha aggredito in più di un'occasione la compagna con calci e pugni. La donna è riuscita a portare avanti la gravidanza. Il piccolo è nato senza problemi ed ora ha 3 anni. L'imputato, 30 anni, difeso dall'avvocato Giovanni Principato, sarà comparirà in primavera davanti al giudice.

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