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Il prete: "Disumano tenere Isoldi in carcere"

E le sue parole non riguardano la gravità dei reati presunti addebitati a Isoldi, ma alla detenzione: "Non si può tenere in carcere per tanto tempo un uomo non ancora condannato. Non è umano"

Un sostegno insperato arriva a Pierino Isoldi, in carcere da oltre tre mesi per una vicenda di estorsione, evasione fiscale e appropriazione indebita collegata alla sua faraonica villa realizzato, per le accuse in parte abusivamente, sulle colline di Bertinoro. Si tratta dell’anziano prete della parrocchia di Santa Maria di Urano, Bertinoro: don Enzo Ronchi, 87 anni.

Si sa che è compito dei preti è mettere in cima alle proprie priorità anche le pecorelle più lontane tra quelle smarrite. Per questo non deve stupire la dichiarazione che don Enzo ha fatto al Resto del Carlino e pubblicate sull’edizione di venerdì del quotidiano. Al Resto del Carlino don Enzo spezza una lancia a favore di Pierino, suo parrocchiano e conoscente.

 E le sue parole non riguardano la gravità dei reati presunti addebitati a Isoldi, ma alla detenzione: “Non si può tenere in carcere per tanto tempo un uomo non ancora condannato. Non è umano”. Tuttavia, don Enzo obietta anche che “non è umano tenere in carcere per tanto tempo un uomo accusato di un reato – presunto – grave, ma che comunque non riguarda l’incolumità delle persone. Non è un criminale”.


Sempre sull’edizione del Carlino viene pubblicata una lettera firmata da una decina di persone, amici d’infanzia di Isoldi, che frequentano un bar del centro. Nella lettera affermano la loro volontà di non girare le spalle all’amico.

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