Cronaca

Pietro, centista col sogno di diventare pilota e scoprire il mondo: "All'Itaer 5 anni emozionanti"

"Mi definisco una persona umile e riservata, molto legata a quello che è il senso del dovere sia come cittadino che come studente", racconta di se -

Pietro La Marca è tra gli studenti dell'Itaer 'maturi' col massimo dei voti. "Mi definisco una persona umile e riservata, molto legata a quello che è il senso del dovere sia come cittadino che come studente - racconta di se -. Tra le mie passioni più grandi possiamo trovare al primo posto quella per il volo, che ha condizionato la scelta dell’Itaer come scuola per la mia istruzione secondaria di secondo grado. Al secondo posto tra i miei hobby, possiamo trovare il ciclismo, anche se mai praticato a livello agonistico. Il quale mi permette di allentare la tensione nei periodi più stressanti, tramite una pedalata sui colli del forlivese. In terza posizione tra i miei passatempi preferiti e presente lo snorkeling, che mi diletto a praticare nelle coste siciliane nelle quali vado in vacanza quasi ogni estate".

Pietro, è più appassionato del volo o delle tecnologie che si nascondono dietro?
Ho una grande passione per il volo, ma ciò non esclude un interessamento dell’aspetto tecnico di quello che è il mondo dell’aviazione, che permette a miliardi di persone al giorno di viaggiare da un capo all’altro del mondo in tempi relativamente brevi.

Si attendeva di diplomarsi col massimo dei voti?
Sinceramente non mi sarei mai aspettato di uscire con il massimo dei voti. Ma ripercorrendo i cinque anni che ho passato in quella scuola, impegnandomi con anima e corpo per realizzare la mia più grande passione, sono giunto alla conclusione di meritare i risultati da me conseguiti.

Quali sono le materie preferite?
La mia materia preferita è Scienze della Navigazione, Struttura e Costruzione del mezzo aereo. Essa comprende al suo interno le materie che caratterizzano l’indirizzo di conduzione del mezzo aereo da me scelto.

Una parola per descrivere i suoi cinque anni all'Itaer
Emozionante, è così che descrivo la mia esperienza all’Itaer, la quale mi ha permesso di pormi per la prima volta nei panni di un vero e proprio pilota ai comandi grazie alle innumerevoli attività simulative e alle limitate attività sul campo, le quali hanno precluso la possibilità di conseguire il brevetto di volo attraverso le attività scolastiche come in passato (prima del mio arrivo all’itaer).

Il covid ha rivoluzionato il mondo scolastico nell'ultimo anno e mezzo. Qual è stato il suo rapporto con la dad?
Il mio rapporto con la “dad” è stato un dare e ricevere di esperienze sia negative che positive. Tra i lati positivi possiamo trovare la comodità nello svolgimento delle attività scolastiche dal proprio ambiente domestico e nell’organizzazione del proprio lavoro. Il lato che più ha influenzato in maniera negativa l’esperienza scolastica mia e dei miei compagni, è stata la mancanza del rapporto umano sia con i professori che con gli amici.

Ora è tempo di relax. Poi cosa farà?
Nel mio futuro ho intenzione di conseguire tutte le licenze e le abilitazioni necessarie per poter raggiungere il mio sogno di diventare pilota e viaggiare per il mondo. D’altronde quello che conta non è la destinazione, ma il viaggio.

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