Pillole d'arte e cultura per cercare di innovare attraverso l'immaginazione

La Fondazione Dino Zoli propone visite virtuali e approfondimenti per reagire alla drammaticità del momento e "per mantenere vive le relazioni e la mente"

La Fondazione Dino Zoli di Forlì aderisce alla campagna "La cultura non si ferma" lanciata dal MiBACT, con la pubblicazione di pillole d'arte e cultura sulle pagine social all'insegna dell'hashtag #iorestoacasa. Un'iniziativa pensata per reagire alla situazione di isolamento derivante dalla diffusione del Coronavirus.

"Pur nella drammaticità del momento e nel rispetto del dolore delle persone colpite e del personale sanitario in prima linea - scrive Nadia Stefanel, direttore della Fondazione Dino Zoli - crediamo che la creatività possa fornire un momento di sollievo in una quotidianità costellata da restrizioni e divieti. Creatività intesa come capacità di innovare attraverso l'immaginazione. Ed è quello che vogliamo fare come Fondazione Dino Zoli in questo forzato stand by, cercando di intercettare quali possano essere le tendenze della prossima, nuova, normalità. Perché ovviamente anche il mondo dell'Arte e della Cultura riprenderà con formule nuove, usando, per citare Rodari, quella creatività che è insita nella natura umana ed è quindi alla portata di tutti. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo".

"In questi giorni di lontananza per molti dal proprio posto di lavoro - aggiunge Monica Zoli, facendosi portavoce dell'intero Gruppo Dino Zoli - l'invito è a rimanere collegati per mantenere vive le relazioni e la mente, con l'augurio di ritornare presto ad un'attività lavorativa sostenibile che ci permetta di andare avanti e di ricominciare a crescere".

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Le pillole d'arte condivise dalla Fondazione Dino Zoli si suddividono prevalentemente in tre sezioni: visita virtuale e approfondimenti relativi alla mostra di Lucia Bubilda Nanni, "Profili cuciti di santità", realizzata in collaborazione con la Dino Zoli Textile (l'esposizione sarà prorogata dopo la riapertura del museo così da garantirne la fruibilità); "Associazioni lecite" tra le opere della collezione permanente all'insegna di parole chiave quali Geometrie, Intimità, Luce, Cielo, Porto e Alfabeti; incursioni nel recente passato della Fondazione attraverso le esposizioni e i progetti realizzati dal 2017 al 2019. È inoltre in lavorazione una nuova sezione che, attraverso video di pochi minuti, darà voce ai protagonisti dei singoli eventi, in nome dell'attività svolta insieme, ma anche dell'amicizia instaurata lavorando gomito a gomito.

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