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Pini in viale Bolognesi, il WWF: "Primo passo verso la riqualificazione del verde"

"Dal prossimo settembre - dice il WWF - gli ambientalisti forlivesi proporranno organici interventi per tutto il territorio comunale in favore di un piano del verde completo e funzionale"

"Il WWF di Forlì, assieme alle altre Associazioni Ambientaliste, in primis Italia Nostra e Pro Natura, ha nominato, alla fine del 2009, il Prof. Sergio Flamigni come rappresentante ambientalista all'interno della Commissione Consultiva Verde Urbano di Forlì. Tale nomina è stata poi confermata e avvalorata anche dalle Associazioni Ambientaliste che, al pari delle prime tre, successivamente sono entrate a far parte del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì". Inizia così la nota del WWF di Forlì che, per bocca del presidente Alberto Conti, interviene nuovamente in merito alla riqualificazione ambientale del territorio di Forlì, con particolare riferimento al taglio dei pini di viale Bolognesi che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane.

"Sia la Commissione Consultiva che il Tavolo delle Associazioni sono, a tutti gli effetti, istituzioni interne all'Amministrazione Comunale di Forlì ed hanno il compito di esaminare, analizzare e proporre situazioni e programmi utili alla riqualificazione ambientale del nostro territorio comunale. In particolare, la Commissione del verde, in collaborazione con l'Ufficio Verde, ha elaborato un primo progetto di riqualificazione del verde urbano di n.3 viali forlivesi (viale Bolognesi, C.so Diaz, via Fronticelli Baldelli). Tale progetto è, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, un primo importante passo per la riqualificazione arborea anche di altri assi viari e siti del Comune di Forlì".

"Dal prossimo settembre - dice il WWF - gli ambientalisti forlivesi proporranno organici interventi per tutto il territorio comunale in favore di un piano del verde completo e funzionale sia sotto il profilo della sicurezza che su quelli dell'estetica e della valenza ecologica. Tale piano dovrà essere inserito all'interno di un più vasto programma di riqualificazione ecologica del territorio sovracomunale in grado quindi di ricostituire, almeno in parte, la biodiversità che, da tempo, è stata impoverita e penalizzata da precedenti interventi massicci di cementificazione".

"Comprendiamo - dice l'associazione - la preoccupazione dei residenti e dei cittadini in genere, che assistono attualmente ad un abbattimento generalizzato, e soltanto in questi giorni sono venuti a conoscenza delle caratteristiche del progetto. Sarebbe stato più opportuno, a nostro avviso, che l'Amministrazione Comunale avesse comunicato preventivamente le caratteristiche del progetto, al fine di prevenire contestazioni e strumentalizzazioni. Ad ogni modo, per il futuro, proponiamo che venga aperto un dibattito pubblico preliminare, sulla base di proposte iniziali che potranno essere avanzate alla popolazione, allo scopo di coinvolgere sempre maggiormente i cittadini per raccoglierne proposte ed indicazioni migliorative".

PARCO DELLA RESISTENZA
Stefano Gotti, sempre del WWF di Forlì, interviene poi su Parco della Resistenza. "Sarebbe opportuno provvedere a piantumazione di alberi anche sul lato del Parco della Resistenza (nel tratto compreso fra via Renato Serra e V.le Spazzoli). Infatti, nel primo segmento di questo settore si trova la scuola materna e pertanto non vi può essere neppure eventuale conflittualità, che a volte viene manifestata da proprietari di abitazioni private contermini. Per ciò che concerne poi il segmento successivo (sempre di questo tratto fino all’incrocio con V.le Spazzoli) la presenza su questo lato di condomini non pregiudica affatto la scelta di alberare il viale. Infatti, trattandosi di latifoglie queste, essendo spoglie nei mesi invernali, non oscurano le finestre eventualmente adiacenti (mentre d’estate le proteggono dall’eccessivo calore)".

"Inoltre tali essenze -latifoglie- ben si prestano  alle opportune periodiche potature che ne controllino una eventuale invasività nel corso del loro sviluppo (che dimensionalmente non sarà mai così eclatante come nel caso del Pino, data la peculiarità delle specie prescelte in sostituzione). A ulteriore sostegno di quanto auspicato nella presente nota, si provi a percorrere, da giugno a fine settembre, a piedi, il marciapiede di tale via (anche per un breve tratto) senza la protezione dell’ombreggiatura arborea... e se ne capirà l’esigenza. E ciò non contribuirebbe certo  a limitare l’uso delle automobili, che oggidì dispongono tutte del condizionatore di serie" continua Gotti.

"Inoltre, sempre per le considerazioni di cui sopra, anche nel parcheggio previsto in via Serra sarebbe oltremodo opportuno prevedere opportuna piantumazione di alberi delle specie previste. E ciò sempre ai fini di ombreggiatura (nonché estetici), che compenserebbero ampiamente la perdita di qualche posto auto. Per il resto, si concorda con il progetto in oggetto". 

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