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Più contagi con la 'fase 2' delle riaperture delle imprese? Dall'ospedale: "Ci stiamo preparando"

Se una certa ripresa dei contagi, con l'intensificazione delle relazioni sociali, è prevedibile, è da capire come sarà gestita dagli ospedali locali

Cosa si devono attendere gli ospedali romagnoli dalla cosiddetta 'fase 2', quella della convivenza e della ripartenza graduale delle attività economiche, che potrebbe scattare già dal 4 maggio? Se una certa ripresa dei contagi, con l'intensificazione delle relazioni sociali, è prevedibile, è da capire come sarà gestita dagli ospedali.

Attualmente, spiega Paolo Masperi, direttore dell'ospedale di Forlì, i contagi non sono annullati, oltre a quelli esplosi nelle comunità di anziani e nei centri di accoglienza per disabili e luoghi di cura: “L'andamento epidemiologico è in lieve calo sulla popolazione generale, ma si registra ancora circolazione virale, con cluster riferiti specialmente a nuclei familiari, cioè una diffusione tra i contatti stretti”. Per questo, spiega realistico Masperi, “per noi la fase 2 non è ancora arrivata.  L'attuale è un adamento stabile, ma non significa che è ancora discendente. Avremo necessità di un'altra settimana di tempo per verificare andamento e vedere se ci sarà una fase 2”.

Però anche l'ospedale si sta attrezzando per un prudente rientro nei posti di lavoro: “Stiamo già pensando a come riorganizzarci su quella che sarà la fase successiva, collegata ad una ripresa seppur prudente delle attività ordinarie che in questo momento sono sospese per evitare la diffusione del virus. In provincia, ma anche su Ravenna e poi anche nel riminese, dove l'emergenza è stata più importante, abbiamo sempre mantenuto una possibilità ricettiva nell'ambito ospedaliero che ci ha consentito di andare avanti, governando la situazione. Quindi ancora di più in una fase successiva siamo pronti se ci dovesse essere una ripresa dell'epidemia".

A raggiugliare sulle tappe per affrontare il tema delle riaperture è il presidente della Provincia Gabriele Fratto, che è anche sindaco di Bertinoro. fratto e ragionamento futuro: "Martedì ci sarà un incontro in Regione Emilia Romagna in videoconferenza. Il patto del lavoro firmato qualche mese fa è lo strumento da utilizzare su cui ci siamo accordati per dirimere le questioni specifiche in maniera efficace. Verranno poi creati tavoli provinciali nei quali verrà chiesto la partecipazione di diverse realtà economiche. L'obiettivo è immaginare quali saranno le condizioni da attuare in base dopo il 3 maggio. Si crea un gruppo di lavoro per sviscerare diverse situazioni, sotto la regia del Patto del lavoro in Emilia-Romagna. Alcune tematiche possono fare leva su alcune filiere, per esempio il settore internazionale calzaturiero. E' un esempio che andremo a trattare. Ci stiamo relazionando per rendere operativo il tavolo il prima possibile e la settimana prossima partiremo coi primi incontri, con indicazioni della Regione".

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